lunedì 30 luglio 2012

domenica 29 luglio 2012

Pizza di pane secco


Ricetta simpatica e divertente, ovviamente di recupero (e quindi a costo bassissimo), da fare in ben pochi minuti. Ingredienti:
  • pane secco q.b. (una volta strizzato il mio pesava 300 gr: erano 3 panini secchi)
  • 50-60 gr di farina
  • 1 uovo
  • salsa di pomodoro.
  • olio evo, sale e acqua q.b.
  • altri ingredienti a piacere
Basta ammollare il pane nell'acqua, strizzarlo bene e amalgamarlo con l'uovo e 2 pizzichi di sale (dipende molto da quanto è salato il pane che utilizzate). Si prelevano porzioni di impasto con le mani umide, stendendolo in una teglia unta di 24-26 cm (tanto per dare un'idea della grandezza della pizza). Si aggiungono tutti gli altri ingredienti e si inforna a 200 gradi per circa 20 minuti. Fatto!



Meglio servirla tiepida, piuttosto che calda: è decisamente migliore.

La base resta abbastanza morbida, quindi conviene prepararla in una teglia a cerniera o la classica per pizza dai bordi bassi, in modo da estrarla facilmente, già porzionata.

giovedì 26 luglio 2012

Spaghetti alle mandorle


Un altro primo piatto povero e gustoso da fare in un minuto. Cosa serve? Ben poco! Le dosi si fanno a occhio, ma per darvi un'idea diciamo che per 4 persone possono andar bene:
  • una generosa manciata di mandorle sgusciate
  • 3-4 cucchiai di pangrattato
  • 4 cucchiai di olio evo
  • sale e prezzemolo tritato q.b.
In una padella si scalda l'olio e si aggiunge il pangrattato e un pizzico di sale, lasciandolo andare a fiamma molto bassa, finché non si avverte quel buon profumo di tostato. A parte si tritano grossolanamente le mandorle e si aggiungono in padella, proseguendo a fiamma minima ancora per qualche secondo. Scolati gli spaghetti con un minuto di anticipo, si passano in padella con poca acqua di cottura (ne serve sicuramente un po') e una volta impiattati si aggiunge il prezzemolo per dare freschezza al tutto ed eventualmente un filino di olio.

Un consiglio: sarebbe opportuno tritare le mandorle con il coltello, per evitare la cessione dei loro preziosi oli essenziali, cosa che accade con le lame surriscaldate del mixer. Se per far prima si utilizza quest'ultimo, un trucchetto è aggiungere una mollichina di pane raffermo, o un po' di pangrattato prima di sminuzzare, in modo che gli eventuali oli fuoriusciti non si volatilizzino, ma restino imprigionati nel pane.

Grazie Daniela!

Grazie a Daniela de ipasticcididani.blogspot.it per il premio "red carpet". Fate un giro sul suo blog, è carinissimo!  Ehm...Sono veramente un sacco di domande a cui rispondere e ora proprio non me la sento (scusate, ma sono schietta per natura)!... Comunque colgo l'occasione per segnalarvi un blog che piano piano si sta facendo spazio e che a me piace per la sua semplicità è violadicampagna.blogspot.it di Bea. A presto!!!

Mini croissants di rinfresco


Assolutamente di recupero, perché realizzati con il rinfresco della pasta madre. La mia è ottenuta utilizzando dello yogurt come starter, il che rende questi dolcetti buonissimi, grazie ad un retrogusto acidulo che dello yogurt conserva ancora il sapore. Ah, ovviamente non essendo pasta sfoglia sono un po' più simili a panini dolci fragranti che a vere brioches, ma tanto buoni e decisamente più sani!
Per 13 croissants servono:
  • 250 gr di pasta madre appena rinfrescata
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • marmellata a piacere
Si lavora semplicemente la pasta con lo zucchero per qualche minuto, in modo da scioglierne i granelli con il calore delle mani. Si stende una lunga sfoglia non troppo sottile (circa 80x15) e si ricavano 13 triangoli con una base di 10 cm (così giusto per dare un'idea), si arrotolano con cura, premendo bene i bordi per non fare uscire la marmellata in cottura. Si dispongono sulla placca del forno: 180 gradi per 15-20 minuti sono sufficienti.



Volendo si può spennellare la superficie con un goccio di latte e spolverizzare con dello zucchero semolato.

Un trucchetto: se la marmellata vi esce sempre, provate a realizzare il ripieno con delle prugne secche leggermente zuccherate e tritate grossolanamente!

mercoledì 25 luglio 2012

Finto semifreddo di ricotta


Mi preme dire subito due cose importanti: la prima è che va tirato fuori dal freezer con circa 30 minuti di anticipo (!), la seconda riguarda il fatto che trattandosi di una versione light, senza panna, non risulta bello cremoso ma comunque buono, e poi si fa in un minuto. Le dosi sono per 4 mini semifreddi, realizzati negli stampini di silicone dei cupcakes, ma se ne volete in quantità, foderate con della pellicola uno stampo e raddoppiate tutte le dosi tranne quella delle uova: sono sufficienti 3 tuorli e due albumi.
Per 4 piccoli semifreddi servono:
  • 250 gr di ricotta
  • 1  uovo e 1 tuorlo freschissimi
  • 2 cucchiai colmi di zucchero
  • 25-30 gr di cioccolato fondente tritato fine
Si mescolano con le fruste elettriche ricotta, zucchero cioccolato e tuorli. A parte si monta l'albume e si incorpora delicatamente alla ricotta, mescolando dal basso in alto per non smontarlo. Si divide il composto negli stampini, riponendo in freezer per almeno 3 ore. Già fatto!

Il cioccolato va tritato fine in modo che una volta ghiacciato non risulti troppo duro sotto ai denti.

Si possono incorporare anche un paio di cucchiaini di rum, se piace, e accompagnato da una salsa calda al cioccolato è il massimo!

Con l'albume avanzato si possono realizzare i "biscotti leggeri senza farina" (vedi ricetta).

Ho messo le more come decorazione, perché sono le prime raccolte quest'anno, peraltro buonissime data la scarsa pioggia!

martedì 24 luglio 2012

Rotolo campano


E' una frittata semplicissima a base di uova, ricotta e poco più. Un piatto povero, economico e saporito da realizzare in pochi minuti. Lascio la ricetta così come l'ho trascritta tempo fa da un vecchio libro di cucina. Per 4 persone servono:
  • 5 uova
  • 200 gr di ricotta
  • 2 cucchiai di pecorino grattugiato (o grana o quel che c'è)
  • salsa di pomodoro q.b. (facoltativa)
  • olio evo, sale e pepe
Si sbattono bene le uova con poco sale con una frusta e si mettono in poco olio caldo in una padella bella grande, in modo che formino uno strato sottile. Si lascia cuocere questa frittata pochi minuti per lato e nel frattempo si lavora la farcia, unendo ricotta, formaggio, sale e pepe. Si spalma sulla frittata, si arrotola e si lascia una mezz'ora in frigo avvolta nella pellicola, in modo da poterla tagliare più facilmente senza che si rompa. Si fanno poi tante fette da servire nel piatto accompagnate con la salsa di pomodoro riscaldata.

Spaghetti ubriachi


Piatto povero, di origine contadina e di facile realizzazione, decisamente un po' diverso dal solito. Per 4 persone servono:
  • 350 gr di spaghetti
  • 300-350 ml di vino rosso (quel che c'é)
  • 1 cipolla grande
  • 1 carota
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • pecorino grattugiato
  • olio evo, sale e pepe
Si rosolano in padella in poco olio la cipolla affettata finemente e la carota. Una volta cotte si aggiungono zucchero e vino, lasciando evaporare l'alcol a fiamma bassa per qualche minuto e lasciando stringere un po' la salsa. Trascorso il tempo necessario si spegne la fiamma, si frulla aggiustando di sale (ed eventualmente pepe) e si rimette in padella unendo la pasta scolata con un minuto di anticipo. Si lascia insaporire un attimo, aggiungendo poca acqua di cottura alla volta se occorre. Una volta nel piatto si spolverizza di pecorino grattugiato.

A piacere si possono aggiungere prezzemolo, ginepro o noce moscata.

domenica 22 luglio 2012

Salsa di pomodoro a freddo


In questo periodo qui non mancano certo i pomodori. Questo è un modo molto semplice di utilizzarli in una salsa fredda deliziosa, ricchissima di vitamine, povera di grassi, assolutamente da provare. Il costo? Bassissimo come sempre! E poi si prepara in pochi secondi, sporcando molto poco, cosa  che non guasta mai. Per 4 persone servono:
  • 4 pomodori perini grandi maturi e sodi
  • 15 foglie di basilico
  • 25 gr di cipolla rossa o comunque da mangiare cruda
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale e 1 cucchiaio di olio evo
Si mettono tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore a immersione. Si aspetta qualche minuto in modo che il sale estragga l'acqua di vegetazione dai pomodori così da poter frullare facilmente il tutto senza aggiungere tanti grassi. Voilà.

Se i pomodori sono tanto acquosi può capitare che la parte solida e liquida della salsa risultino un po' separate: in questo caso si può semplicemente eliminare un po' d'acqua direttamente dal bicchiere del frullatore o ripassarla in padella con la pasta scolata con un minuto di anticipo. Ancora si possono eliminare i semi prima della preparazione o aggiungere prima di frullare della mollica di pane raffermo... Buon appetito!

Insalata semplice di cetrioli


Più che una ricetta è un suggerimento per rendere veramente gustosi i cetrioli. Li ha preparati una mia amica e ci sono piaciuti tanto che mi sembrava carino proporli qui anche se, ribadisco, mi rendo conto che non è una vera ricetta. Sevono:
  • cetrioli
  • olio evo, aceto (parecchio) e sale
  • qualche foglia di menta
Si affettano molto sottilmente i cetrioli, si lasciano marinare un quarto d'ora almeno in olio sale e abbondante aceto, aggiungendo le foglioline di menta e conservandoli in frigo fino al momento di servirli. Punto.

Oltre ad essere un contorno fresco e di stagione, costa pochissimo e se presentato con un po' di fantasia fa fare anche bella figura con gli ospiti.

venerdì 20 luglio 2012

Torta dolce di riso


Antica e semplice, lascio la versione più facile ed economica (tra le mille esistenti). Senza burro né olio è una splendida merenda per i bimbi e non solo. Chi è intollerante al latte può degnamente sostituirlo con quello di soia o di riso, ricordando solo di diminuire un poco la dose di zucchero in questo secondo caso. E' talmente facile da preparare che cominciamo subito. Servono:
  • 1 l di latte
  • 250 gr di riso
  • 80-90 gr di zucchero
  • 4 uova
  • 1 cucchiaino colmo di cannella
  • 1 pizzico di sale
Si mette il latte in una pentola sul fuoco e quando è giunto a bollore si aggiunge il riso, mescolando ripetutamente fino alla cottura. Si spegne la fiamma e si lascia raffreddare, in modo da poter aggiungere le uova senza che cuociano. Una volta che il riso sarà freddo e avrà "bevuto" tutto il latte si uniscono tutti gli ingredienti, si versa in una pirofila unta di circa 30x20 cm per dare un'idea, e si inforna a 200 gradi (non i classici 180 perché è un composto molto umido, deve asciugare bene), per almeno una mezz'ora, o finché non si sarà formata una deliziosa crosticina dorata. Va servita fredda.

Alcune versioni prevedono l'impiego di meno riso per ottenere una torta più morbida, quasi un budino. Al posto della cannella si possono utilizzare vaniglia o la più tradizionale scorza di limone. C'è chi a fine cottura spolvera la superficie con poco zucchero e passa il dolce al grill per 5 minuti e chi impiega molte più uova. Si può aggiungere anche una manciata di uvetta all'impasto, dopo averla ammollata in un po' di liquore. Ma come dicevo, questa ricetta ha il pregio di essere molto economica e comunque buonissima già così!

I risi più adatti alla preparazione di dolci sono quelli a chicco tondo (balilla, originario...), che in media hanno una cottura di 12 minuti.

giovedì 19 luglio 2012

Mini hamburgers di fagioli e pangrattato


Sono davvero buoni, facili da preparare e poi vanno bene sia tiepidi che freddi. Spero vi piacciano, perché a parte il lungo ammollo dei fagioli non c'è alcuna difficoltà nella preparazione e poi costano proprio poco!. Inutile aggiungere (ma poi lo faccio sempre) che si personalizzano a piacere: io non ho messo formaggio, ma se volete...
Per 7 mini hamburgers ho fatto così:
  • 200 gr di cannellini già cotti (sono circa 70-75 gr secchi)
  • 50 gr di pangrattato
  • 35 gr di cipolla rossa
  • 2 filetti di acciuga sott'olio
  • 1 spicchio d'aglio e un ciuffo di prezzemolo
  • farina per impanare q.b.
  • olio evo e sale q.b.
Si frulla tutto insieme ottenendo una consistenza piuttosto morbida (se vi sembra troppo molle aggiungete ancora poco pangrattato). Ora con le mani si modellano delle polpettine che si appiattiscono delicatamente tra le palme. Si passano nella farina e si rosolano a fiamma media in una padella con poco olio di oliva caldo, aspettando non meno di  3-4 minuti prima di girarli, altrimenti rischiano di rompersi. Sono pronti quando risultano belli dorati da entrambi i lati.

Qui ci sono piaciuti un sacco, considerando che non contengono nessun tipo di condimento all'interno. Spero piacciano anche a voi. Se ne volete una versione un po' diversa si può aggiungere del curry all'impasto al posto delle acciughe, ma vanno benissimo anche spezie ed erbe aromatiche diverse!

martedì 17 luglio 2012

Pesto di zucchine


Facile da fare ed economico. Ne preparo sempre in quantità per surgelarlo. Con questa dose se ne ottengono circa 250 grammi,  sufficienti per 4 persone. Ah, io lo faccio anche senza formaggio, perché le zucchine dei miei suoceri sono già squisite così. Servono:
  • 200 gr di zucchine
  • 100 gr i cipolla
  • 10-12 foglie grandi di basilico
  • 10 -12 mandorle
  • 1 cucchiaio di grana grattugiato
  • 1 spicchietto d'aglio
  • 3 cucchiai di olio evo e sale q.b.
Si mette a rosolare la cipolla affettata fine in una padella con l'olio, quando è dorata si aggiungono le zucchine tagliate a rondelle sottili, si sala e si lascia andare per qualche minuto. Si copre poi con un coperchio e si prosegue la cottura per circa 15-20 minuti, finché le zucchine saranno cotte. Una volta fredde (così non si rovinerà il basilico) si frullano con tutti gli altri ingredienti e voilà.

lunedì 16 luglio 2012

Grigliata mista di frutta


Si fa con quello che c'è: albicocche, pesche, pere, ananas, avocado. Ammetto che la mia è un po' misera dato che consta solo di mele e susine, ma ne abbiamo così tante che non compriamo di certo altra frutta ora. Ingredienti:
  • frutta a piacere matura e soda
  • zucchero di canna q.b.
Si dispone la bistecchiera sul fuoco più grande a fiamma minima, coperta con un foglio di alluminio. Si fanno tanti spiedini tagliando a pezzi più o meno grandi la frutta, infilzandola o sugli stecchini appositi, oppure su semplici stuzzicadenti come qui. Vanno messi sul fuoco quando la bistecchiera è calda, rigirandoli spesso per circa 5-7 minuti, a seconda della grandezza. Quando sono quasi cotti si spolverizzano con poco zucchero di canna, proseguendo sul fuoco per un ultimo minuto.

Fiori di zucca grigliati


Lo ammetto, dopo aver provato gli spiedini di frutta mi sono chiesta se si potevano cucinare alla stessa maniera anche i fiori. E' un contorno semplice e delicato, che valorizza molto il sapore del fiore. Servono:
  • fiori di zucchine
  • grana o pecorino grattugiati
  • olio evo, sale e pepe
Si mette la bistecchiera sul fuoco più grande a fiamma minima coperta con un foglio di alluminio. Quando è calda si dispongono i fiori lavati, privati dei pistilli e asciugati bene, ma ancora con il gambo, che è di grande aiuto quando li si gira. Cuociono in pochi minuti, ma vanno rigirati ogni tanto per evitare che brucino. Si condiscono nel piatto semplicemente con olio, sale, poco pepe e una spolverata leggera di formaggio.

sabato 14 luglio 2012

Pane toscano


Dopo i cantucci, un'altra ricetta toscana. A me non è che faccia impazzire il pane senza sale, ma siccome è il preferito di mio papà glielo preparo appena posso. Devo ammettere però che con un buon prosciutto toscano, bello sapido è una vera goduria! Per una bella pagnotta servono:
  • 400 gr di farina di grano tenero tipo 0
  • 120 gr di lievito madre
  • 300 ml di acqua circa
Si fa il primo impasto lasciandolo lievitare per 12-14 ore in una ciotola unta con un po' d'olio, in modo che al momento di estrarlo non si sgonfi, ma scivoli via dal contenitore. a questo punto è sufficiente fare due o tre serie di pieghe, manipolando la pasta molto delicatamente sempre per non sgonfiarla. Ora lo riponiamo in una ciotola coperta da un canovaccio di cotone infarinato, infariniamo anche la superficie superiore della pagnotta e la lasciamo lievitare per altre 3-4 ore. Cuoce in 50 minuti in forno preriscaldato a 240 gradi e abbassato a 190 appena inserito il pane. Una volta spento il forno si apre appena un poco lo sportello per fare uscire l'umidità, e consentire la formazione di una crosta bella croccante. 5 minuti sono sufficienti.

Essendo privo di sale, ostacolo naturale alla lievitazione, è facile che i tempi di lavorazione si accorcino rispetto al pane che si fa di solito in casa.

Mi raccomando, anche utilizzando il lievito di birra  è bene ricordare che solo una lievitazione di 18-24 ore (a seconda della temperatura che c'è in casa) garantisce un prodotto altamente digeribile.

venerdì 13 luglio 2012

Cantucci al cioccolato


Una variante golosa dei già splendidi cantucci tradizionali. Ve la propongo perché a parte quelli ottimi delle mandorle, gli unici grassi sono rappresentati da quelli contenuti in soli 25 grammi di cioccolato: nell'impasto non ci sono né burro né olio. Per una trentina di biscotti servono:
  • 280 gr di farina di grano tenero
  • 210 gr di zucchero
  • 80 gr di mandorle
  • 25 gr di gocce di cioccolato
  • 20 gr di cacao amaro
  • 2 uova
  • 3 gr di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di scorza grattugiata di arancia
  • 1 goccino di latte se l'impasto non riesce subito
Si fa l'impasto con tutti gli ingredienti, formando poi 2 lunghi filoncini, larghi circa 5 cm, da disporre su una teglia da forno coperta di carta. Si infornano a 190 gradi per 15 minuti, si tirano fuori e si lasciano raffreddare un poco in modo che riprendano consistenza. Ora li tagliamo in tanti biscotti larghi circa 2 cm e li inforniamo nuovamente a 180 gradi per non più di 15 minuti (altrimenti diventano macigni!) per farli asciugare bene. Vedrete che appena estratti risulteranno ancora morbidi, ma va bene così, una volta freddi raggiungono la giusta consistenza.

giovedì 12 luglio 2012

Succo e ghiaccioli di albicocche


Ricordate quello di susine? Il procedimento è uguale, e si ottiene un succo altrettanto sano e buono, da allungare con un goccio d'acqua nel bicchiere. Si realizza molto più in fretta di una marmellata, con molti meno zuccheri, e versato negli stampini appositi diventa un irresistibile ghiacciolo di frutta, di quelli venduti a caro prezzo nelle gelaterie!. Anche qui è difficile dare la quantità di frutta di partenza, perché lo zucchero è calcolato su 1 litro di succo, ottenuto dopo la cottura delle albicocche. Servono:
  • albicocche mature in quantità
  • 220-250 gr di zucchero (anche di canna non integrale)

In una pentola capiente si mettono le albicocche denocciolate a cuocere a fiamma media per circa 20-25 minuti circa. Quando sono disfatte si passano con il passaverdura, si aggiunge lo zucchero, rimettendo tutto sul fuoco per circa 15 minuti. Si imbottiglia caldo.

Fate mai degli aperitivi casalinghi? Un trucco per rendere un'analcolico particolarmente gustoso è di mettere al suo interno non semplici cubetti di ghiaccio, ma quelli ottenuti spremendo la stessa frutta usata per il cocktail. In questo modo non si annacquerà, conservando tutto il suo buon sapore.

Tortino di miglio (o cous cous) e carote


Realizzato con il cous cous viene a costare 50 centesimi in tutto e si fa in un lampo, con il miglio circa 1 euro, dato che sfuso ne costa 3.50 al chilo al biologico. Nata come idea di recupero, qui è diventato un piatto estivo, da fare spesso. E' buono sia tiepido che a temperatura ambiente, e dico subito che è molto gradevole anche senza formaggio, ma in questo caso il pepe diventa un ingrediente fondamentale per dare sapore.
Per una padella di 20 cm di diametro servono:
  • 200 gr di miglio o cous cous già cotti
  • 1 uovo
  • 1 carota
  • 2 cucchiai di grana grattugiato
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • olio evo, sale e pepe q.b.
In una ciotola si mescolano tutti gli ingredienti con il prezzemolo tritato e la carota grattugiata. Nel frattempo si mette in padella un giro d'olio e quando è ben caldo si rosola il tortino circa 3-4 minuti per lato a fiamma media, finché non risulta bello dorato.

Per preparare il cous cous (quello già precotto che si trova al supermercato) il metodo più veloce è disporlo in una teglia, mescolato con poco olio e un po' di sale, formando uno strato uniforme. Si copre con uguale volume di acqua o brodo caldi (es. 1 bicchiere di semola e 1 di liquido), sgranandolo bene ogni tanto con una forchetta. Pronto!

mercoledì 11 luglio 2012

Hamburger di melanzane


E' una rivisitazione in chiave super economica, leggera e facile delle classiche polpette di melanzane, con il vantaggio che non friggiamo, ottenendo un piatto comunque saporito. Per 4 persone servono:
  • 550 gr di melanzane (sono due medie)
  • farina di grano duro q.b.
  • abbondante basilico
  • 3 cucchiai di grana grattugiato
  • olio evo e sale
Per prima cosa si tagliano le melanzane a cubetti, diciamo di un paio di centimetri, e si mettono in uno scolapasta con poco sale grosso per un'oretta in modo che perdano l'eventuale amaro. Trascorso questo tempo si sciacquano e si tuffano in acqua bollente poco salata per 10 minuti. Una volta scolate si tamponano con un canovaccio o con carta assorbenete, affinché perdano un po' dell'umidità assorbita, si schiacciano con una forchetta e si lasciano raffreddare bene (importante). Ora le amalgamiamo con formaggio, basilico tritato, sale e tanta farina quanto basta per ottenere un impasto abbastanza sodo, ma sempre piuttosto morbido. Scaldiamo in padella un filo d'olio e con un coppapasta ci aiutiamo a formare gli hamburgers, riempiendolo per un paio di centimetri e compattando bene con il cucchiaio. 3 minuti circa per lato sono sufficienti per rosolarli bene. Serviteli caldi. Voilà!

La maglia glutinica della farina di grano duro si impasta bene con l'umidità delle melanzane, e non richiede l'uso di uova.

Vi confesso che avendo delle melanzane belle dolci non le ho nemmeno messe sotto sale, facendo un sacco prima!



Si possono fare allo stesso modo tante polpettine, da modellare con le mani leggermente umide, appiattendole un poco per farle rosolare meglio e privando le melanzane della buccia prima di cuocerle, perché rende un po' più difficile formare le palline.

martedì 10 luglio 2012

Tiella vegetariana di patate e verdure


Direttamente dalla mia amica siciliana, un piatto leggero che si può preparare con largo anticipo, buono sia tiepido che freddo. Ne esistono mille versioni, vi lascio quella che mi ha insegnato lei, ma potete variare le dosi a piacere, in base ai vostri gusti e a quello che c'è in casa.
Per 4-6 persone servono:
  • 450 gr di patate
  • 300 gr di pomodori (qualunque)
  • 300 gr di cipolle
  • 1 peperone
  • 1 tazzina da caffè di acqua o brodo vegetale
  • basilico e pangrattato q.b.
  • olio evo e sale
In una pirofila unta con un generoso giro d'olio si dispone un fondo di patate tagliate a fettine sottili, si sala questo primo strato e sopra si mettono le cipolle a rondelle, i peperoni a listarelle e i pomodori a fette (sempre sottili), spolverizzando ancora di sale. Infine si aggiunge il basilico tritato e si fa un secondo strato di tutti gli ingredienti. Ora si aggiunge l'acqua, un bel giro d'olio e un po' di pangrattato alla fine. In forno a 200 gradi per 45 minuti, di cui gli ultimi 5 al grill.


Come dicevo si possono cambiare parecchie cose: non c'è basilico? Va benissimo il prezzemolo. Se volete un sapore più deciso potete aggiungere aglio tritato, pepe o acciughe. Se amate il formaggio un po' di grana o di pecorino ci stanno benissimo!

lunedì 9 luglio 2012

Grazie Lucia


Grazie Lucia de  I Fiori di Lu  per il premio!!! Risponderò al più presto!! Intanto se vi va di farvi un giro sul suo blog  e su quelli che Lucia segnala, sappiate che ne vale davvero la pena, sono interessantissimi!!

Farinata antica di fiori


Piatto contadino poverissimo a base di fiori di zucchine. Un'anziana signora ha insegnato questa facilissima ricetta a una cara amica, che me l'ha girata subito. Spero vi piaccia, personalmente trovo che sia squisita nella sua semplicità, ma se la volete arricchire con un po' di formaggio grattugiato o cipolla tritata tutto è lecito! Ovviamente come molti piatti antichi non ci sono dosi precise, l'unica cosa da segnalare è che il risultato "deve" essere una farinata sottile sottile e bella croccante, quindi quando versate a pastella regolatevi a occhio per farne uno strato bassissimo, è sempre la cosa migliore. Per una padella di 24 cm di diametro servono:
  • 100 gr di fiori di zucchine (10 fiori)
  • farina anche integrale q.b.(80-90 grammi, ma sono andata a occhio, non sono sicura)
  • acqua q.b. (200-250 grammi circa)  
  • olio evo, pepe e sale
Si rosolano in padella i fiori lavati, asciugati e tagliati a striscioline con un giro di olio per 5 minuti a fiamma bassa. Nel frattempo con farina acqua e sale si prepara la pastella  che deve risultare piuttosto fluida, ma non liquida. Si versa il composto sui fiori e si lascia andare a fiamma moderata per 10 minuti circa per lato, aspettando che si stacchi da sola dai bordi prima di girarla. Una volta pronta si spolverizza con poco pepe ed è già pronta!

Preferisco non mescolare i fiori alla pastella, ma semplicemente rovesciargliela sopra, perché in questo modo i fiori restano a contatto con il fondo della padella, risultando più croccanti.

venerdì 6 luglio 2012

Buon giorno!

Mi prendo un minuto per dire che dopo che è rimasta la porta del freezer aperta l'altra notte, tra ieri e oggi sto cucinando di tutto... Dubito però di poter inserire ricette con i porcini (mannaggia li avevo raccolti io, erano bellissimi e li custodivo gelosamente per le occasioni speciali!!!) un po' cari e fuori stagione, o un pollo alla cacciatora che tutti sanno fare e che in questa stagione non è proprio il massimo. Infatti invece che prepararlo sono qui a temporeggiare, mentre mi guarda minacciso (benché privo di testa) dal lavandino.

Domani in famiglia c'è un compleanno importante e mi devo cimentare con acciughe, muscoli e gamberetti comprati oggi all'alba, ma sono tutte ricette stranote....

Ieri sono andata a trovare quell'amica che mi riempie sempre di splendida frutta del suo giardino, e mentre vi parlo ho due pentole (più due calderoni direi) sul fuoco di marmellata di albicocche, e ne avrei da fare altrettanta di susine!!!

Insomma, abbiate pazienza se c'è solo una ricetta, spero di metterne almeno una anche domani in linea con il blog. A presto!!! Dio mio, il pollo...

giovedì 5 luglio 2012

Sorbetto al pompelmo rosa


Ricordate quello al limone? Una versione leggermente diversa, ma sempre facile da realizzare. Per farlo non servono neanche apparecchi appositi. E poi è un modo molto fresco ed estivo per recuperare gli albumi avanzati. Per 4 persone (2 palline a testa):
  • 1 albume
  • 125 gr di zucchero
  • 125 gr di acqua
  • 1 pompelmo rosa (succo)
  • 1 cucchiaio raso di zucchero a velo
In un pentolino si mettono a scaldare acqua e zucchero per fare lo sciroppo e lo si lascia raffreddare. Quando è pronto si aggiunge il succo della frutta e si incorpora  l'albume montato a neve fermissima. non preoccupatevi, perché di sicuro mescolando il bianco d'uovo si smonterà un po', ma va bene così. Si mette in un qualsiasi contenitore in freezer e dopo circa 30-40 minuti si mescola bene con una forchetta, in modo da amalgamare bene il succo di frutta all'albume. Si estrae dal freezer all'ultimo, si serve facendo le classiche palline se preferite mangiarlo al cucchiaio, oppure si frulla nel mixer e si beve nei flûte.

Spaghetti alle cipolle


Primo piatto povero, anzi poverissimo, ma di incredibile sapore. Si prepara in 15 minuti, e sinceramente qui devo trovare ancora qualcuno a cui non piaccia. Per 4 persone e per 350 grammi di spaghetti servono:
  • 350 gr di cipolle (come le avete, bianche, rosse..)
  • pangrattato q.b.
  • 1/2 tazzina da caffè di vino bianco
  • 4 cucchiai di olio evo
  • sale e pepe q.b.
  • grana, pecorino, o ricotta salata a piacere
In una padella si mettono a rosolare le cipolle affettate sottilmente nell'olio con il sale, a fiamma molto dolce. Dopo i primi 5 minuti si sfuma con il vino, si incoperchia e si prosegue la cottura per altri 10, in modo che le cipolle si ammorbidiscano bene. Nel frattempo si cuoce la pasta, si scola con un minuto di anticipo (conservando poca acqua di cottura) e si ripassa in padella con le cipolle e un un po' di acqua della pasta se risultasse troppo asciutta. Una volta impiattata si spoverizza con una manciata di pangrattato, il pepe e volendo del formaggio grattugiato, nel qual caso magari mettete poco pane, altrimenti risulterà un piatto un po' pesante e asciutto.

Ci sta bene anche un po' di prezzemolo fresco tritato, aggiunto direttamente nel piatto, oppure del curry in polvere al posto del pepe.

Pane di Esme


Esme è la protagonista del romanzo "Pane e cioccolato" di Sarah-Kate Lynch. Me l'ha prestato un'amica, perché conoscendo il mio amore viscerale per la panificazione riteneva che non potesse non piacermi, infatti... In fondo al libro era descritta la ricetta di questo pane che accompagna tutto il racconto, così l'ho provata. Non ho una pasta madre fatta con succo di mela fermentato come Esme, ma il mio lievito madre da yogurt andava comunque bene. Per un bel pane occorrono:
  • 450 gr di farina di tipo 0
  • 50 gr di farina di segale
  • 175 gr di lievito naturale
  • 10 gr di sale
  • 350 gr di acqua circa

Si lavorano tutti gli ingredienti in una ciotola aggiungendo per ultimo il sale per circa 15 minuti. Il composto deve risultare morbido e un poco appiccicoso. Lo riponiamo poi nella stessa ciotola unta con poco olio, lasciandolo riposare coperto per 3-4 ore. Trascorso questo tempo si fa qualche piega per dare forza al pane, si da la forma e lo si mette a riposare in un cesto di circa 25 cm di diametro  coperto da uno strofinaccio infarinato abbondantemente. Si lascia riposare una mezz'ora e poi si ripone in frigo per una notte. Si toglie un'ora prima della cottura. l'autrice dice 250 gradi per 20 minuti e 200 per altri dieci. Io preriscaldo come mia abitudine il forno a 230, abbassandolo a 180 al momento di infornare la pagnotta, lasciando andare per un'ora.

Questa ricetta di una panetteria di Parigi è secondo Sarah la migliore da lei provata nel tempo. Un po' laboriosa rispetto a quelle che sono abituata a fare, ma sicuramente valida! Confermo!

mercoledì 4 luglio 2012

Pesto di melanzane


Ricetta di Sicilia per condire la pasta, per mangiarlo così com'è su del buon pane abbrustolito o per qualsiasi idea vi venga in mente. Con poche calorie, è un condimento davvero gustoso e sano! Ovviamente costa poco, considerando che è sufficiente una grossa melanzana e poco più.
Sapevate che "melanzana" deriva dal latino "Mela insana"? Forse il nome le fu dato o per il suo colore, ma più probabilmente per l'appartenenza alla famiglia delle solanacee, cioè quelle piante che contengono un alcaloide tossico: la solanina appunto.  Ingredienti per 4 persone:
  • 600 gr di melanzane
  • 1/2 piccola cipolla  rossa (o comunque da mangiare cruda)
  • 1 spicchietto d'aglio
  • 10-12 foglie di basilico o di più a piacere
  • 5-6 cucchiai di olio evo
  • sale q.b.
Si avvolgono in alluminio la melanzane mettendole intere in forno e si lasciano appassire per 20 minuti a 180 gradi, oppure le poniamo sulla griglia sul fuoco non troppo basso, rigirandole ogni tanto e togliendole quando al tatto saranno morbide (in pratica non mi ricordo quanto le ho lasciate, non so dare un tempo preciso, forse 20-25 minuti anche qui!).   Una volta pronte si estrae la polpa con un cucchiaio si mette nel frullatore con gli altri ingredienti e si riduce il tutto ad una crema liscia. Fatto!

Come è facile intuire la stagnola consente alle melanzane di restare morbide, dal momento che trattiene all' interno tutta l'umidità.

Curiosità: raramente il colore viola viene associato a prodotti alimentari, perchè il nostro istinto ancestrale tende inconsciamente ad associarlo a cose tossiche e velenose (pensate per esempio a funghi di color viola: vi attirano di primo impatto?).

Analcolico alla frutta


... O più precisamente analcolico al pompelmo rosa e mela. E' squisito e si fa in un attimo, e poi, in pratica, è uno splendido frullato anche per i bimbi! L'unica cosa che va detta è che se pensare di farne un bicchiere pieno a testa come quello in foto, dovete raddoppiare le dosi, viceversa, siccome è bello corposo, va bene mezzo bicchiere per ciascuno o comunque un bicchiere più piccolo, oppure servirlo nei flûte. Le dosi per 4 persone sono:
  • 2 pompelmi rosa
  • 2 mele dolci (tipo golden per esempio)
  • 2 cucchiai di acqua
  • 1 cucchiaio scarso di zucchero di canna
  • 4 rametti di menta per la decorazione (facoltativa)
Nel frullatore o nel bicchiere di quello a immersione si mettono le mele  sbucciate, private dei semi e tagliate a pezzetti. Si aggiunge il succo spremuto dei pompelmi, l'acqua, lo zucchero e si frulla tutto. Già fatto.

Si conserva in frigo fino al momento di servirlo. Come si diceva è piuttosto denso, quindi è una buona idea aggiungere un paio di cubetti di ghiaccio a testa all'ultimo nel bicchiere insieme alla menta (che io non avevo... ops!), per dare una  piacevole nota di freschezza in più.

martedì 3 luglio 2012

Maionese senza uova


Questa è la ricetta (con un paio di piccole licenze) dello strafamoso Marco Bianchi, ve la lascio perchè anche qui riusciamo a risparmiare qualche centesimo, semplicemente non utilizzando uova. Questo la rende innanzitutto facilissima da fare, più economica e priva di colesterolo, ma non di calorie: bisogna sempre ricordare che l'olio è l'alimento più calorico in assoluto, con 9 calorie per grammo! Anche Bea di violadicampagna ne propone una versione validissima! Per questa servono:
  • 140 gr di olio di semi di girasole
  • 30 gr di olio evo (io ne metto 15 e gli altri 15 sempre di olio di semi)
  • 80 gr di latte di soia
  • sale e pepe q.b.
  • curcuma per colorare (io non la uso, a volte invece aggiungo prezzemolo, basilico o curry)
Si mettono tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore a immersione e si frulla il tutto per qualche secondo, finchè gli oli non risulteranno ben emulsionati.

Senza alcuna aggiunta è ottima per accompagnare carni bianche e pesce dato il suo sapore molto delicato. Con il curry è buonissima con il petto di pollo grigliato.... Giusto per dare un'idea un po' diversa!

lunedì 2 luglio 2012

Insalata di carote marocchina


Oggi fa davvero caldo per cucinare, in più ieri ci sono stati il battesimo di mio nipote e gli amici a cena per la partita. Ma avendo poco tempo ho fatto tutti piatti che già conoscete: insalata di farro, tortilla di patate, panzanella e fagioli marinati, così oggi c'è solo una ricetta (scusate, ma ho davvero troppo caldo!). Un contorno semplice e assolutamente non banale, fresco e di stagione.
Per 4 persone servono:
  • 500 gr di carote
  • il succo di un'arancia (in questa stagione va bene anche quello confezionato di buona qualità)
  • qualche mandorla tritata
  • 1 pizzico di cannella, 1 di pepe e 1 di zucchero
  • olio evo e sale q.b.
Si lavano e si grattugiano le carote, ponendole poi in una ciotola con il succo d'arancia. Si aggiungono zucchero e cannella, sale e pepe, infine l'olio. Per ultime le mandorle, lasciando riposare l'insalata in frigo per mezz'ora.

domenica 1 luglio 2012

Pesche caramellate


Un dessert di stagione squisito e a basso costo (ovvio!). Una versione super semplice e super economica, da accompagnare volendo con il gelato o con una semplice mousse di ricotta, ma già buona così. Per 4 persone servono:
  • 3 pesche mature e ben sode
  • 2-3  cucchiai di zucchero di canna
  • 1 tazzina da caffè di vino bianco (o marsala o moscato)
  • mandorle tostate q.b.
  • cannella in polvere (facoltativa)
In una padella antiaderente si mettono ad apassire le pesche in pochissimo olio, tagliate a fette diciamo di circa 1-2 cm, giusto per rendere l'idea. Si lasciano andare con un goccino d'acqua per 5 minuti, dopodiché si alza la fiamma, si sfuma con il vino e si prosegue per altri 5 minuti. Abbassiamo ora la fiamma (fondamentale) uniamo lo zucchero e proseguiamo sul fuoco finchè non sarà caramellato, senza diventare scuro, mi raccomando! Alla fine spolverizziamo con poca cannella, impiattiamo, cospargiamo con le mandorle tritate grossolanamente e voilà.

Si serve praticamente freddo o appena tiepido se con il gelato. In questo modo si creano sia uno splendido contrasto morbido-croccante (frutta e mandorle) sia caldo-freddo (frutta e gelato).

Si fa bella figura e si risparmia pure, fa sempre piacere no??