sabato 29 settembre 2012

Frittata di pane secco (2)


Pane secco (o raffermo), uova, latte, olio e sale. Punto. (2) perché una l'avevo già postata, ma questa è tutta un'altra storia. Siamo a fine mese e credo non ci sia momento migliore per pubblicarla. Presente una volta sulle tavole contadide di queste parti, è andata via via sparendo. Un vero peccato! Vi lascio la versione che facciamo qui, bella sottile sottile, ma de gustibus.... 
Difficile dare dosi precise, ma per 2 persone in una padella  di 20 cm di diametro uso:
  • fette sottili di pane vecchio  (meno di 1 cm)
  • 2-3 uova
  • latte q.b.
  • olio evo e sale q.b.
Si mette a scaldare in padella un giro d'olio. Quando è ben caldo pongono a dorare le fette di pane con un pizzico di sale: ravvicinate, senza che si sovrappongano e rigirandole ogni tanto. Una volta croccanti, si versano sopra di esse le uova leggermente sbattute con poco latte e un po' di sale, e si cuoce come una qualsiasi frittata, rigirandola a metà cottura. Calda o tiepida è una vera delizia: il pane caldo così preparato è davvero squisito!
 
Servita calda o tiepida (fredda non è la stessa cosa) con una bella insalata fresca è perfetta.

 
L'ho fatta con due sole uova, ma andavano bene anche tre. Siccome è molto saziante è bene fare delle fette sottili di pane, altrimenti, come dire...Ehm... Tappa! Bisognava riempire la pancia un tempo...

Penso che sia una delle ricette più coerenti con le intenzioni di questo blog. Non sempre è facile conciliare facilità e rapidità di esecuzione, basso costo, tradizione, nutrizione e possibilmente recupero. Qui ci sono tutti gli elementi. Semplicemente stupenda!

venerdì 28 settembre 2012

Smacafam

 
Ovvero "abbatti fame". Antica ricetta trentina, di quelle che riempiono la pancia spendendo pochissimo, e che si preparano in un attimo. L'ho fatto ieri sebbene sia un piatto prettamente invernale, perché è molto buono tiepido o freddo, e addirittura il giorno dopo. Più versioni e più ricette: con o senza uova, con farina bianca oppure di grano saraceno. Ingredienti:
  • 300 gr di farina di grano saraceno (o bianca)
  • 200-250 gr di salsiccia fresca
  • 1/2 litro di latte o poco più (specie se si usa la farina di grano saraceno)
  • olio evo e sale
Si fa una rapida pastella con farina, latte e poco sale, perché la salsiccia è già molto sapida. Si dispone il composto in una teglia/pirofila unta di olio (di burro vorrebbe la tradizione) in un basso strato, direi un paio di centimetri. Si cosparge la superficie con la salsiccia sbriciolata, facendola penetrare un poco anche nell'impasto e si inforna a 200 gradi per circa 30 minuti. lasciare riposare almeno una decina di minuti prima di servire, in modo che assuma la giusta consistenza.
 
La quantità di salsiccia da usare non è specificata, perciò regolatevi secondo il vostro gusto. Prima di infornare lo smacafam, bisognerebbe disporre sulla superficie qualche fiocchetto di burro, ma data la già notevole quantità di grasso della salsiccia io non lo metto mai.
 

Preferendo una versione più soffice e ricca, bisogna unire un paio di uova, diminuendo un poco la dose di latte: basta aggiungerlo poco alla volta, per un impasto morbido, ma sempre fluido e cremoso, assolutamente non liquido.

giovedì 27 settembre 2012

Far rinvenire il pane raffermo

Mi sembra di non aver mai segnalato questo semplice trucchetto per far tornare il pane raffermo morbido e fragrante. Gli dedico un intero post, perché a volte si dimentica di comprare (o di fare) il pane, oppure non si ha avuto il tempo o ancora semplicemente perché si vuole "far andare" quello vecchio.
 
Bisogna solo distinguere tra pane raffermo e secco: il pane raffermo, quello di uno o due giorni al massimo di solito, contiene al suo interno ancora una certa percentuale di acqua, pertanto può tornare morbido, viceversa quello secco non ha più idratazione, perciò lo usiamo per le varie preparazioni (pizza, tortini, canederli, dolci, ecc., per i quali comunque anche quello raffermo va benissimo!).
 
Ieri avevamo un avanzo un po' tanto gommoso dell'ennesima focaccia di pasta madre fatta in padella. Si fa così:
 
Prendete il pane o la focaccia, meglio se in pezzi abbastanza grandi (o fette, o panini interi). Li spennellate leggermente con un velo d'acqua, avvolgendoli nella stagnola, come quando si fascia un bel panino per un pranzo al sacco. Ora potete scegliere se metterli così chiusi sulla griglia a fiamma bassissima, oppure passarli in forno, direi a 180 gradi per una decina di minuti. Come nuovo!!

Fiori con pane raffermo al cartoccio


...Sulla griglia. Non è che in foto siano venuti uno splendore, ma erano davvero buoni. Vi lascio un'idea di ripieno, ma qualsiasi ricetta va bene. Questa chiaramente ha il pregio di recuperare un poco di pane vecchio. Servono:
  • fiori di zucca quanti ne avete
  • pane raffermo
  • fontina e grana q.b.
  • prezzemolo
  • olio evo e sale
Tutto rigorosamente a occhio! Si ammolla il pane con un po' di acqua, si mescolano grana grattugiato e fontina a pezzetti piccoli. Si aggiunge il prezzemolo e si amalgama bene con le mani, fino a ottenere una palletta consistente.




Si riempiono i fiori puliti con poco impasto, si dispongono sulla griglia coperta con un foglio di alluminio e ben unta (mi raccomando, altrimenti si attaccano di sicuro!), spolverizzando poi con poco sale, e ancora un filino di olio.




Si chiude il cartoccio e si mette a fiamma minima per 5-8 minuti,sbirciando ogni tanto per controllare se sono pronti.






Già fatto!

Ho usato la fontina che mi hanno portato i suoceri, in alternativa si può usare provola affumicata, caciocavallo, o comunque un formaggio a pasta semidura che possa amalgamarsi al pane, lavorandolo con il calore delle mani.
 
Questi rapidi cartocci cominciano a piacermi proprio: risparmio tempo, grassi e dopo la griglia è ancora praticamente pulita! Tutto fa...

mercoledì 26 settembre 2012

Goulash vegetariano di ceci


Beh, siccome quello di fagioli ci era piaciuto parecchio, eccone la versione con i ceci, solo leggermente diversa. Per 4 persone servono:
  • 200 gr di ceci secchi
  • 2 cipolle
  • 2 patate
  • 2 carote
  • 1 piccolo gambo di sedano
  • 1 cucchiaino colmo di paprika dolce
  • 1 cucchiaino di semi di cumino e 1 chiodo di garofano
  • 1 rametto di rosmarino e 1 spicchio d'aglio
  • 2 pomodori (anche pelati)
  • brodo vegetale q.b.
  • olio evo e sale q.b.
Cuocere i ceci come d'abitudine dopo averli lasciati in ammollo per una notte. Rosolare in una pentola dai bordi non troppo alti le verdure ridotte a dadini con le cipolle affettate non troppo sottili. Aggiungere  dopo qualche minuto i ceci cotti, lo spicchio d'aglio inero e il rosmarino tritato, procedendo sul fuoco a fiamma dolce per un paio di minuti, giusto il tempo di far insaporire i legumi. Aggiungere poi un po' di brodo alla volta (per fare prima uso un cucchiaino del mio dado vegetale e acqua calda direttamente in pentola), il pomodoro e le spezie. Cuocere per 15-20 minuti, facendo ben restringere il brodo. Voilà.

Mumble mumble

Non vorrei sembrare Alice nel paese delle meraviglie, ma oggi ho proprio bisogno di condividere questo pensiero. Ieri mi è arrivato un messaggio in cui con la più serena leggerezza mi si chiedeva il permesso (questo l'ho apprezzato) di proporre a un editore per un libro di ricette povere il nome del mio blog come titolo. Ok, è un po' nella natura del blog la condivisione, ok, non ho inventato che poche ricette, le più sono della tradizione, passatemi dagli amici, trovate qua e là o imparate direttamente da ristoratori esperti... Perciò pensavo che prima o poi sarebbe successo che qualcuno avrebbe preso spunto, ma addirittura la mia poverella "cucina dietetica per il portafoglio"... Cosa ne pensate? Voi ne sareste stati piuttosto gratificati? Io in realtà mi sento un po' perplessa. A poco vale che poi andando a cercare in rete si giungerebbe qui, ci farei pure la figura della scopiazzatrice!!!! E no, questo no!
 
 Ho fatto un master dopo la laurea per valorizzazione dei prodotti enogastronomici, ho lavorato sulla comunicazione dei prodotti agroalimentari, sono assaggiatrice di pesto e di vino, ho realizzato un progetto per i comuni di associazione sotto l'egida del prodotto locale.... Insomma, sono fiera di queste se pur minime competenze acquisite nel tempo. Non mi piacerebbe vedere sparire tutto sotto un titolo di qualcun altro.
 
Cosa ne pensate?!
 
Devo riconoscere che comunque si è trattato di una persona corretta, mi ha interpellata e molti forse non lo avrebbero fatto. Che gradisca il nome del mio blog non può che farmi piacere, ma spero che capisca, forse anche da questo breve testo che nella più completa stima verso di lei preferisco cercare di tenere ciò che è mio ancora per me, almeno finché posso, per poter essere lieta di questa piccola cosa, che mi sta gratificando molto.

Buona giornata a tutti!

martedì 25 settembre 2012

Barbotta antica

 
 
La Barbotta è una preparazione tipica della Lunigiana. Molto simile alla farinata di fiori di zucca (vedi ricetta), se ne distingue per la maggior altezza e l'uso di farina di mais. Nel corso del tempo si è poi arricchita di parmigiano o pecorino, cipolla e c'è chi aggiunge anche qualche bietolina e borragine. Come tante ricette antiche è una specie di torta ma senza sfoglia, che si trova spesso realizzata anche con farina di grano. Povera, semplice e tradizionale, ecco perché ha un posto di tutto rispetto sul blog. Questa volta l'ho preparata con farina integrale di grano tenero (rigorosamente bio), perché non ne avevo di granoturco, ma qualunque farina c'è in casa va bene! Viene piuttosto grande, perché serve una teglia di circa 30 cm di diametro, ma metà dose è già sufficiente per 4 persone. Comunque servono:
  • 400 gr farina
  • 300 gr fiori di zucca
  • olio evo, sale e pepe q.b
  • 1/2 litro circa di acqua
Utilizzando la farina integrale serve esattamente 1/2 litro di acqua, con una bianca è possibile che ne occorra un poco meno. Comunque si fa una semplice pastella cremosa di acqua, farina, sale e pepe. Si uniscono i fiori puliti e affettati a striscioline e una volta amalgamato bene il tutto si versa in una teglia ben ben unta di olio (2-3 cucchiai) in modo da formare uno strato di 1 cm 1,5 cm e si aggiunge ancora un filo d'olio sopra. Va poi passata in forno a 200 gradi per 35-40 minuti.... Ottima tiepida.
 
Si può fare anche in padella (ben unta) come qui in foto. Per metà dose ne serve una di 24 centimetri. All'inizio si chiude bene con un coperchio e si lascia andare a fiamma minima sul fuoco più grande, appena possibile si gira con l'aiuto di un piatto e quando è quasi cotta si toglie il coperchio alzando leggermente la fiamma per farla asciugare bene, e formare la deliziosa crosticina. Ci vuole circa mezz'ora.
 
 
Non bisogna lesinare su olio e pepe.
 
Vegetariana al 100%.

lunedì 24 settembre 2012

Crumble di mele


Mi piacciono i crumble(s) perché non necessitano di uova e si preparano in ben poco tempo; perché non si sporcano piano di lavoro e mattarello e perché cuociono rapidamente. E' ancora caldo e profumato, l'ho appena fatto grazie ai (santi) suoceri, che al ritorno da un breve viaggetto ci hanno rifornito di ogni ben di Dio, tra cui splendide mele croccanti e burro di montagna. Gli ingredienti? Pochi, ovvio! Servono:
  • 180 gr di farina
  • 150 gr di zucchero
  • 150 gr di burro
  • 4 mele renette (o golden, o comunque dolci e sode)
  • 1 limone
  • zenzero e cannella
Si dispongono le mele tagliate a cubetti di un centimetro in un unico e basso strato, in uno stampo di circa 30 centimetri di diametro, foderato di cartaforno. Si spolverizzano con poco zenzero, cannella, una spruzzata di limone e un paio di cucchiai rasi di zucchero, prelevato dai 150 grammi complessivi. In una ciotola si lavora molto poco il resto dello zucchero con il burro a temperatura ambiente, si aggiunge la farina e si creano lavorando in punta di dita tante briciole, finché tutta la farina stessa sarà incorporata e diciamo avrà "impanato" i frammenti di burro e zucchero. Si versa semplicemente il crumble sulle mele e si inforna a 200 gradi per 25-30 minuti (dopo i primi 20 è bene dargli un'occhiata ogni tanto, per evitare che bruci). Va fatto intiepidire prima di estrarlo, altrimenti si rompe sia per la morbidezza delle mele che per quella del burro caldi.
 
Se avete uno stampo a cerniera è ancora meglio. Ma un trucco davvero, davvero utile è girare il crumble su un piatto (tipo tarte tatin), in modo che le mele diventino la parte superiore: in questo modo si taglia e si serve più facilmente, o spolverizzando di zucchero a velo per renderlo pure più carino, oppure semplicemente rigirando una seconda volta la fetta mentre si impiatta.

 








Servito tiepido con una pallina di gelato alla crema è perfetto per le cene con gli amici, ma soprattutto è una vera goduria!!
 
Scusate se non l'ho impiattato, ma come dicevo è ancora caldo e fumante! Che profumo delizioso però....

sabato 22 settembre 2012

"Torta" di uova e patate

 
Non c'è un filo di olio e gli ingredienti sono pochissimi, tutti già in casa. Piatto povero, anzi poverissimo eppure... Ho fatto metà dose in una pirofila rettangolare 20x12, ma per 5-6 persone  servono:
  • 400 gr di patate
  • 200 gr di cipolle
  • 6 uova
  • sale e pepe
Si tagliano sottilissime le patate, devono risultare trasparenti, se avete la mandolina farete di certo prima. A parte si affettano le cipolle divise in quattro parti il più finemente possibile. Si unisce poi il tutto in una ciotola con le uova un po' sbattute, aggiungendo sale (non poco) e pepe. Cuoce in forno in una teglia coperta con l'apposita carta a 200 gradi per 30-35 minuti di cui gli ultimi 5 al grill.


In cottura cresce, per poi sgonfiarsi un po', ma va bene così. Se si vogliono aggiungere altri ingredienti, come dadolini di prosciutto, speck, ecc. conviene diminuire un poco il peso delle patate o aggiungere un altro uovo, perché queste dosi sono le minime necessarie/sufficienti, affinché il tortino non si sfaldi.


Ah, ovviamente è senza glutine e lattosio...

venerdì 21 settembre 2012

Ketchup casalingo


Ha infinite varianti, questa è molto semplice e adatta a tutti. Alcune ricette prevedono l'uso di erbe aromatiche (timo, rosmarino), altre di sedano, carota e cipolla; altre ancora di spezie come zenzero e chiodi di garofano o cannella. Questa ha il pregio di avere pochissimi ingredienti. L'ho trovata in due testi diversi, ma praticamente era identica. Solo una versione consiglia di usare due pere, mentre l'altra una pera e una mela. E' facile da memorizzare e poi ora i pomodori da salsa costano pochissimo, quindi... Ingredienti:
  • 500 g di pomodori perini
  • 50 g di zucchero
  • 50 ml di aceto di vino bianco
  • 50 gr di acqua
  • 1 pera
  • 1 mela
  • 2 pizzichi di sale
Si sbuccia la frutta, si taglia a pezzetti piccoli, così cuocerà prima, e si unisce in una pentola ai pomodori, anch'essi a pezzi. Si mettono sul fuoco con tutti gli altri ingredienti e poco sale (oppure unendolo alla fine per essere sicuri di non eccedere), lasciando andare per circa mezz'ora. Trascorso questo tempo si passa con un colino, per togliere bucce e semi. Si rimette sul fuoco se occorre fino a raggiungere una bella consistenza cremosa. Si può sterilizzare per 20 minuti e  conservare in barattoli.

Questa volta ho messo anche un pezzettino di carota e una foglia di basilico, ma solo perché giacevano abbandonati in frigo...

giovedì 20 settembre 2012

Mousse semplicissima di ricotta e salsa di frutta


Questa fa-ci-li-ssi-ma ricetta consta di 4 ingredienti appena. Per la salsa si possono usare: sciroppo delle amarene allo zucchero, sciroppo di fragole, succo di albicocche (vedi ricette), oppure una purea di frutta di stagione: fragole, ciliegie, frutti di bosco, kiwi... E' un dolce fresco, da fare anche all'ultimo minuto, ma è perfetto anche come merenda. Nonostante la sua semplicità qui è piaciuto a tutti! Per 4-5 persone servono:
  • 400 gr di ricotta
  • 50 gr di zucchero + 1 cucchiaio
  • 1 limone
  • 350-400 gr di frutta fresca (o i succhi citati)
In una ciotola si lavorano bene formaggio, 50 grammi di  zucchero e scorza di limone grattugiata, in modo che la ricotta incorpori aria, diventando cremosa. A parte si taglia la frutta scelta a pezzetti e si lascia macerare per una mezz'ora con lo zucchero restante. Poi si frulla la frutta, si dispone nei singoli piatti e sopra si adagia la mousse, formando delle palline o delle knell come qui.

 
Utilizzando gli sciroppi di albicocche o fragole si può diluirli con un goccino d'acqua se occorre.

P.s. Un' alternativa al gelato che costa infinitamente meno!!

mercoledì 19 settembre 2012

Bruschetta di ricotta alle erbe


Un antipasto o uno spuntino velocissimo per recuperare il pane raffermo, quando magari non ce n'é molto in casa, quando si ha poco tempo per cucinare o quando arrivano ospiti all'ultimo momento. Tutto a occhio e secondo le erbe aromatiche disponibili. Io ho usato:
  • ricotta fresca
  • prezzemolo, basilico, timo, rosmarino (pochissimo), foglie di sedano
  • 1 spicchio d'aglio
  • grana q.b
  • qualche gheriglio di noce (facoltativo)
  • sale
  • pane raffermo
Basta tritare le erbe aromatiche fresche (un paio di foglioline di sedano dell'orto ci stanno proprio bene) con l'aglio, lavorare la ricotta in una ciotola per renderla cremosa, aggiungendo il trito, grana in quantità a piacere e sale se occorre. Nel frattempo si tostano le fette di pane, si spalmano ancora calde di crema e si serve il tutto con un pezzetto di noce se c'è, come in foto. Ora è la stagione delle noci, ne ho raccolta qualcuna i giorni scorsi così... Eccole!
 
Benissimo anche erba cipollina, maggiorana... E tutto quello che piace!
 
Estremamente gradevoli e rapidi da preparare questi crostini piacciono a tutti, anche ai bimbi se si abbonda di formaggio grattugiato. In questo caso se il composto vi sembrasse troppo asciutto aggiungete appena un goccino di latte per ottenere la giusta cremosità.
 
Le erbe aromatiche hanno molteplici virtù anche antibatteriche e antibiotiche. Come si evince da molte ricette ne faccio largo uso: danno sapore senza dover utilizzare aromi starni o troppi ingredienti e in più fanno bene. Sarà un caso, ma di influenza e malanni di stagione qui non se ne vedono da un bel po'...

martedì 18 settembre 2012

Grazie!!



Grazie a Lu di malorujaskrasainsekej.blogspot.it per il premio assegnatomi! Mi riprometto (forse comincio a farlo un po' troppo spesso...ehm..) di fare a mia volta il nome di 5 blog con meno di 200 followers, ma per ora mi limito ad un sincero grazie!. Intanto vi consiglio di sbirciare sul suo, perché è bravissima e poi perché in Slovenia si fanno tantissime delizie sconosciute dalle nostre parti!!

Torta semplice senza lattosio e grassi


Pochi ingredienti  e costo molto basso potrebbero essere sufficienti a preparare questa splendida torta. Ma se poi si considera che non ci sono grassi, ecco un motivo in più per provarla. Ottima merenda per i bimbi, perfetta per una colazione leggera, si può realizzare in alternativa con una bella arancia o un paio di lime. Servono:
  • 180 gr di farina
  • 180 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 1 limone grande (scorza e succo)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo q.b.
In una ciotola si lavorano i tuorli con lo zucchero, aggiungendo poi gli altri ingredienti e mescolando bene. Per ultimi si uniscono gli albumi montati a neve e si mescola con cura dal basso in alto fino a quando tutto il composto sarà ben amalgamato. Di certo gli albumi si smonteranno un po', ma va bene così, garantiranno comunque sofficità al dolce. Si versa in uno stampo coperto di cartaforno , e si lascia andare a 180 gradi per 25-30 minuti.

Viene un pochino più asciutta delle versioni più ricche, ma comunque molto gradevole.
 
Tagliata a metà, con un velo di marmellata è ancora migliore.

lunedì 17 settembre 2012

Pomodori rapidissimi


Dire che il costo è bassissimo è dire poco. Una persona davvero speciale mi ha regalato questa ricetta tanto facile, quanto saporita. Si tratta di un antipasto o un contorno a vostra scelta, un piatto da annotarsi anche per la leggerezza e la rapidità di esecuzione. Da provare almeno una volta anche perché è proprio sano. Le dosi? Tutto a occhio, secondo il proprio gusto!! Servono:
  • pomodori (qualunque tipo, più o meno maturi)
  • sedano, carota e cipolla q.b.
  • prezzemolo e aglio tritati
  • qualche cappero
  • qualche filetto di acciuga sott'olio
  • olio evo e sale
Si tagliano i pomodori a fette dell spessore desiderato, si tritano insieme tutti gli altri ingredienti, aggiustando di sale alla fine se occorre. Si distribuisce il composto sui pomodori e si aggiunge un filino di olio alla fine. Già fatto!

Mentre l'aglio si può tranquillamente non usare, capperi e acciughe ci stanno benissimo, direi che sono fondamentali, meglio abbondare!

E' preferibile utilizzare una cipolla dolce, in alternativa metterne poca, perché essendo cruda il suo sapore deciso spicca...

sabato 15 settembre 2012

Sgombri alla griglia (altra ricetta consapevole)

 
Non si parlerà mai abbastanza dell'importanza del pesce azzurro nella dieta. Non solo per gli ormai famosi omega 3, ma anche per motivi forse meno noti ai più, ma non meno importanti, anzi...
Un pesce ritenuto pregiato come il pesce spada per esempio, in altri paesi è protetto, ma anche per il tonno è stato ampiamente documentato che il consumo è superiore alla capacità di rigenerazione, quindi sarebbe un gesto molto consapevole per prima cosa ridurne l'uso. 
L'aspetto però più importante per la salute è che le ricerche documentano che maggiori sono le dimensioni dei pesci pescati, maggiore è la quantità di mercurio accumulato nelle loro carni, così pesci più piccoli come acciughe, sardine, sgombri ecc. hanno un motivo in più per diventare parte della nostra alimentazione a discapito non solo di pesce spada e tonno, ma anche branzini, orate ecc...

Sulla base di queste considerazioni oggi c'è una ricetta davvero  light,  un piatto semplice anche nella cottura. Le dosi dipendono molto dalle dimensioni degli sgombri, per 2 persone ne sono stati sufficienti tre. Quindi per 4 direi che possono andar bene:
  • 4-5 sgombri freschissimi di media grandezza
  • 1 bel pomodoro maturo
  • origano secco q.b.
  • vino bianco, olio evo e sale q.b.
Sulla bistecchiera si stende un foglio di alluminio abbastanza grande da essere ripiegato su se stesso e si accende la fiamma. Si aggiungono un filo d'olio (così il pesce non si attaccherà), un pizzico di sale e nel frattempo si condisce il pomodoro tagliato a dadini con olio, sale e origano. Si stendono gli sgombri privati delle lische e aperti a libro, si mette un po' di pomodoro su ogni pesce, appena un goccio di vino e si chiude il cartoccio facendo un paio di forellini per consentire al vapore di uscire, lasciando andare a fiamma molto dolce per una decina di minuti circa. Controllatelo ogni tanto però, perché il tempo di cottura dipende dalle dimensioni!
 
Se ai bimbi il pesce non piace non rinunciate a darglielo: camuffatelo in polpette, finti hamburgers... Insomma con un po' di fantasia sarà più facile "propinarglielo"!!
 
P.s. Un'ultima cosa: scusate mi sono dimenticata di fotografare i pesci pronti e impiattati... Ce li siamo spazzolati in quattro e quattr'otto.... Ehm, ormai era tardi....

venerdì 14 settembre 2012

Zucchini croccanti


Si tratta di un contorno di facilissima esecuzione, che può essere servito in cene anche importanti, perché è buono e si può arricchire con scaglie di grana e aceto balsamico. Comunque questa è la ricetta per 4 persone:
  • 4 grossi zucchini verde scuro
  • 1 grossa cipolla
  • 1 manciata di gherigli di noci
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 bicchiere circa di vino bianco, olio evo e sale q.b.
  • grana e aceto balsamico (facoltativi)
Si affetta non troppo sottile (sennò poi brucia) la cipolla e si rosola con poco olio in padella per un minuto. A parte si tagliano gli zucchini a bastoncin di 1 cm di larghezza e non troppo lunghi, come in foto, si uniscono alla cipolla e si fa andare a fiamma piuttosto vivace per un paio di minuti. Appena la cipolla comincia a scurirsi di sfuma con poco vino bianco alla volta, in modo che la verdura continui a rosolare e non finisca ber bollire nel vino: deve restare croccante. Si procede sempre a fiamma media, aggiungendo del vino quando occorre e un po' di brodo e/o acqua se questo non fosse sufficiente. Dopo 15 minuti circa, pronte, ma ancora abbastanza croccanti, si uniscono sale, prezzemolo e le noci tritate grossolanamente, ancora una girata e via nel piatto con qualche scaglia di grana e pochissime gocce di aceto balsamico.


Come richiede la cucina moderna, in questo piatto si sposano diverse consistenze: morbida e croccante; sapori contrastanti: dolce e amarognolo, ma ancora dolce e sapido (con il formaggio). Insomma un contorno chic a costo decisamente abbordabile!!

Si possono sostituire le noci con mandorle tritate o pinoli a piacere.

giovedì 13 settembre 2012

Fritole de patate


Sono delle frittelle di patate piuttosto morbide, un po' soffici direi, e molto gradevoli. Ho trovato in un vecchissimo ricettario trentino questa povera ricetta, che si distingue per la neutralità del suo impasto, tanto che le "fritole" possono essere servite con sale oppure zucchero. Qui le preferiamo in versione salata, perciò alla ricetta aggiungo già nell'impasto un pizzico di sale. Sale e frittura in olio e.v.o. (non genericamente "grasso" come nel testo originale) sono le due uniche due licenze. Quindi per 4 persone servono:
  • 350 gr di patate
  • 25 gr di farina
  • 3 uova
  • olio per friggere
  • sale o zucchero a piacere
Si bollono le patate intere, poi si sbucciano e si schiacciano bene con la forchetta, si uniscono gli altri ingredienti (anche il pizzico di sale per la versione salata) e si dispone il composto a cucchiaiate nell'olio caldo per qualche minuto, finché le frittelle risulteranno belle dorate su ogni lato. Una volta pronte si asciugano con carta assorbente e si spolverizzano di sale o zucchero.

mercoledì 12 settembre 2012

Shorbat haddas

 
Si tratta di una traslitterazione dal nome originale, perciò è meglio chiamarla "zuppa siriana di lenticchie rosse". Un piatto autunnale molto saporito, una delizia da realizzare con pochi e semplici ingredienti. Se siete scettici sull'uso del succo di limone potete chiaramente non utilizzarlo, tuttavia dopo qualche perplessità iniziale l'ho usato e devo riconoscere che ci sta proprio bene! Gli ingredienti per 4 persone sono:
  • 200 gr di lenticchie rosse secche
  • 1 l di brodo vegetale (o 2 cucchiaini rasi del mio dado + acqua)
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 piccolo gambo di sedano
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino di semi di cumino e 1 di foglie di coriandolo tritate (o prezzemolo)
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • olio evo e sale e pepe q.b.
In una pentola si mettono a rosolare l'aglio con sedano carota e cipolla a pezzetti in 3-4 cucchiai di olio caldo. Dopo un paio di minuti si aggiungono lenticchie, brodo e cumino, lasciando andare con il coperchio a fiamma moderata per circa 15-20 minuti, o comunque finché i legumi risulteranno cotti. A questo punto si aggiusta di sale (essendo già salato il mio dado, ne serve pochissimo), si uniscono pepe e succo di limone, si frulla tutto con il frullatore a immersione e si impiatta con una bella spolverata di coriandolo o prezzemolo fresco tritato. Voilà!
 
Per una versione più delicata, specie se non amate il cumino si può eliminare, aggiungendo solo il prezzemolo alla fine, oppure sostituire con altre spezie a piacere.

...Avevo ancora tante lenticchie avanzate dalla ricetta delle crocchette con le patate...

martedì 11 settembre 2012

"Rösti" di verdure miste


Tra virgolette, perché quello originale non prevede certo l'uso di farina e uova, né tantomeno di verdure diverse dalle patate. Ma questa è una specialità che è difficile chiamare in altro modo, perché si presenta croccantina e gustosa proprio come il vero rösti. Con questa dose ne ho fatti 2 piccoli in una padella di 20 cm di diametro, ma si può realizzarne uno soltanto, oppure farne delle frittelline più piccole o ancora disporlo in uno strato sottile in una teglia coperta di cartaforno, per una cottura più leggera. A ciascuno la scelta, come sempre!

Il peso complessivo delle verdure deve essere 250 grammi, quindi non occorre essere così fiscali sulle singole quantità, tuttavia è altamente consigliabile una dose leggermente superiore di patate (che poi è una piccola) per il semplice fatto che il suo amido fa da collante inseme a farina e uovo. Per 4 persone:
  • 100 gr di patate
  • 80 gr di carote
  • 70 gr di zucchine
  • 50 gr di farina
  • 1 uovo
  • olio evo sale e pepe
Basta tagliare a julienne le verdure, mescolarle con uovo e farina, in modo che risultino, come dire, impanate: una volta girato molto bene il tutto il risultato sarà piuttosto asciutto, come qui in foto.


A questo punto si scalda una padella con un filino di olio e quando è ben caldo vi si versa il composto, lasciandolo cuocere a fiamma moderata per qualche minuto prima di girarlo con l'aiuto di un piatto. 15 minuti circa dovrebbero essere sufficienti: è pronto quando si presenta bello dorato e croccante. Si serve bello caldo, spolverizzato solo alla fine di sale e pepe (che ci sta benissimo). Ah, che bontà!
 
Il sale non va aggiunto in cottura, perché rischierebbe di estrarre l'acqua dalle verdure, e il rösti risulterebbe morbido e non croccante!
 
 
Preferendo realizzare le crocchette si frigge il composto a cucchiai in  abbondante olio, viceversa per la versione in teglia si può aggiungere pochissimo olio evo prima di infornare, completando la cottura (20-25 minuti a 180 gradi) con qualche minuto di grill, anche ventilato, con sale e pepe quasi alla fine.

lunedì 10 settembre 2012

Polpettone genovese di fagiolini


Due ingredienti erano imprescindibili nelle torte liguri: la prescinseua e la maggiorana fresca tritata. La prescinseua per il suo gusto acidulo, decisamente particolare è un po' caduta in disuso, viceversa la maggiorana si trova ancora in tutte le preparazioni tradizionali come questa. Tuttavia anche questo polpettone ha subito nel tempo molte variazioni, restando però un piatto semplice da realizzare, sostanzioso ed economico, solo un po' più adatto al gusto contemporaneo. Basti pensare che in un'antica versione ci sono addirittura tre soli ingredienti: fagiolini, patate e funghi.... E pur semplice, anche così e non è niente male! Per questa "ricca" versione usiamo:
  • 500 gr di di fagiolini
  • 500 gr patate
  • 1 manciata di grana grattugiato
  • 2 o 3 uova
  • 1 cucchiaino di maggiorana fresca tritata
  • qualche fungo secco (facoltativi)
  • pangrattato, olio evo e sale q.b.
Bollire patate e fagiolini, schiacciando le prime con una forchetta e tritando i secondi (per la cottura vedi anche mamyslow.blogspot.it). Si uniscono gli altri ingredienti (se utilizzate i funghi ricordate di metterli in ammollo in anticipo), lasciando da parte olio e pangrattato. Ora si unge una teglia, si versa il composto livellando bene in uno strato di un paio di centimetri e si spolverizza la superficie con il pangrattato. 25-30 minuti a 180 gradi dovrebbero essere sufficienti.

Si può cuocere velocemente in un'ampia padella  (come qui) con un po' di olio evo preriscaldato, avendo solo molta, molta cura nel girarlo, ottenendo in questo modo un rapidissimo tortino! Ah, ma se si rompe si ricompatta tutto con una bella forchetta!!!

sabato 8 settembre 2012

Rotolini siciliani di melanzane


Piatto facile perché si fa  tutto a occhio, assaggiando eventualmente e variando i vari ingredienti secondo il proprio gusto. Preferendo poi una farcia più morbida si possono aggiungere all'impasto pochissima ricotta o un po' di mollica bagnata nel latte e strizzata, aggiustando di sale se serve. Usiamo:
  • melanzane
  • aglio, olive, capperi, filetti d'acciuga q.b.
  • pangrattato q.b.
  • pecorino grattugiato q.b.
  • olio evo e 1 goccino d'acqua
Si grigliano le melanzane tagliate a fette piuttosto sottili. A parte si frullano insieme tutti gli ingredienti con il pangrattato e un po' di olio. Si aggiunge poi pochissima acqua, per ottenere una consistenza poco più morbida (e per  non eccedere nell'uso dell'olio). Con un cucchiaino si cospargono le fette di melanzana con questo composto, premendo un poco con le mani per compattarlo bene su tutta la superficie. Si arrotolano ora le fette e si fissano con uno stuzzicadenti o con dell'erba cipollina.

Con lo stesso ripieno si possono realizzare peperoni altrettanto gustosi, dopo averli arrostiti, spellati e divisi in falde.

venerdì 7 settembre 2012

Torta di carote senza farina!


Ecco un'altra splendida torta senza farina e... Senza burro e/o olio. Buona, con pochi ingredienti e adatta un po' a tutti: a chi non tollera il glutine e a chi ha problemi con il lattosio, ma anche a chi semplicemente vuole provare un dolce un po' diverso dal solito. Dico subito che bisogna aspettare che sia ben fredda prima di estrarla dalla teglia, e pian piano che sta lì si ammorbidisce, quindi è probabile che dovrete servirla con paletta, piatto e forchettina.
Delle tre possibilità: rum, limone e arancia in assoluto qui preferiamo quella con 2 cucchiai di rum e scorza d'arancia, oppure succo e scorza sempre d'arancia (quando è stagione), ma de gustibus... Comunque servono:
  • 300 gr di carote
  • 300 gr di mandorle sgusciate
  • 300 gr di zucchero
  • 4 uova
  • 2 o 3 cucchiai di rum (succo di arancia, limone o altro a piacere)
  • scorza grattugiata 1 arancia bio (o limone)
Si puliscono e si grattugiano le carote (che una volta pronte peseranno un po' meno di 300 grammi, ma va bene così). A parte si tritano le mandorle e si uniscono alle carote con zucchero, tuorli, scorza e rum. Infine si incorporano delicatamente gli albumi montati a neve e si versa il tutto in uno stampo foderato di cartaforno, formando uno strato di un paio di centimetri. Va infornata a 180 gradi per 30-35 minuti e, come dicevo, bisogna lasciarla raffreddare bene prima di servirla.

giovedì 6 settembre 2012

Kaisersmarren


Una specie di crêpe squisita e bella sostanziosa. Narra la la leggenda che fu preparato in fretta e furia da uno sventurato cuoco per l'imperatore austriaco Francesco Giuseppe. Il dolce si ruppe, ma fu presentato lo stesso e il risultato fu un successo inaspettato... Sfido, è buonissimo, costa ben poco, sazia parecchio e chiunque è in grado di farlo. Meglio di così.... La tradizione lo vuole accompagnato da marmellata di mirtilli rossi e comunque da una marmellata acidula, in modo da esaltarne (e contrastarne in parte) la dolcezza. Come tanti piatti della tradizione le dosi degli ingredienti sono molto variabili. Per la cottura ho usato del buon olio evo, ma tutti i ricettari indicano (giustamente) il burro.Ingredienti per 4 persone:
  • 6 uova
  • 250 ml di latte
  • 120-140 gr di farina
  • 4 cucchiai di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di rum
  • 1 manciata di uvetta
  • zucchero a velo q.b.
  • 1 pizzico di sale e cannella q.b.
  • burro q.b.
In una ciotola si lavorano i tuorli con farina, latte, rum e la cannella. A parte si montano a neve gli albumi con lo zucchero e il pizzico di sale, unendo poi il tutto ai tuorli, amalgamando con cura dal basso in alto. Si scalda poi un po' di burro in un'ampia padella, si versa l'impasto in uno strato non troppo alto, si cosparge di uvetta e si lascia andare a fiamma dolce finché non sarà ben cotto, girandolo a metà cottura. Si serve  tagliato a pezzi irregolari o a striscioline con lo zucchero a velo e, come dicevamo, con della marmellata di mirtilli a fianco. Ottimo caldo, buono anche tiepido.
 
Se non a tutti piace la cannella si può unire sul dolce già impiattato.

Confesso che mi è capitato di farlo senza montare gli albumi, per ridurre un po' i tempi: viene comunque bene!

mercoledì 5 settembre 2012

Crocchette di patate e lenticchie rosse

 
Non serve quasi niente per realizzare questo facile piatto, e nonostante i pochissimi ingredienti il risultato è un secondo davvero gustoso. Adatto a chi non tollera latte e latticini, uova o glutine (vegetariane al 100%) è uno splendido modo per far mangiare i legumi anche ai bimbi. Posto subito la ricetta e spero piaccia anche a voi. Qui le preferiamo aggiungendo sempre un po' di rosmarino tritato al prezzemolo o al curry, perché è quello che dà sapore al tutto. Per 4 persone e 20-22 crocchette servono:
  • 300 gr di patate (sono 2 medie)
  • 100 gr di lenticchie rosse spezzate secche
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato (o curry, paprika, noce moscata...)
  • 1 cucchiaino di rosmarino tritato
  • olio per friggere e sale q.b.
Bollire le patate intere come di consueto, mettendo a bagno nel frattempo le lenticchie per 30 minuti. Trascorso questo tempo si sciacquano per togliere ogni impurità, si scolano bene e si frullano (con il frullatore a immersione, così si fa prima e si sporca meno). Non è importante ottenere una crema omogenea, se resta qualche lenticchia intera va bene lo stesso. Una volta scolate e sbucciate le patate, si schiacciano con una forchetta e senza bisogno di farle raffreddare si mescolano subito alle lenticchie. Aggiustiamo di sale, aggiungiamo la spezia o l'erba aromatica scelta e formiamo tante piccole crocchette tonde e un po' schiacciate, (le mie avevano un diametro più o meno di 5 cm ed erano alte uno, giusto per dare l'idea). Si friggono a fiamma media in non troppo olio ben caldo per una decina di minuti, aspettandone qualcuno prima di girare la prima volta, così non si romperanno. Buonissime, provare per credere!

Ah, si possono preparare ai vari gusti servendole come aperitivo, oppure come secondo con una bella insalata.
 
Le lenticchie sono una preziosa fonte di nutrienti. Ricche di vitamine (specie del gruppo B), contengono quantità importanti di potassio, fosforo, magnesio e calcio, oltre ad altri minerali. Il basso contenuto di sodio poi, le rende adatte nelle diete ipotensive. Insomma, mangiarle solo a Capodanno è un vero peccato!!!

martedì 4 settembre 2012

Antico dolce di segale


E' noto che mi piace mostrare preparazioni antiche in modo che non vadano perdute, come nel caso di questo dolce un po' particolare, trovato in numerosi vecchi ricettari. Ricordate il Taillis? Ecco, anche qui si tratta di un sapore insolito per il nostro palato, ma assolutamente gradevole. Semplice, economico e tradizionale, perciò a buon diritto ha qui uno  spazio.... E poi a me non è dispiaciuto affatto, anche se non avevo i lamponi! Per 4 persone servono:
  • 100 gr di segale in chicchi
  • 300 gr di lamponi o altri frutti di bosco
  • 2-3 cucchiai di miele d'acacia
  • 1 spruzzata di limone
  •  panna liquida (anche vegetale) q.b.
Cuocere la segale nella pentola a pressione per 30 minuti, dopo un ammollo di 12 ore (!). Nel frattempo macerare la frutta n una ciotola con il miele e poco limone. Scolata e raffreddata che sia la segale si unisce alla frutta, aggiungendo un po' di panna liquida direttamente nelle coppette.

lunedì 3 settembre 2012

Sformato rapidissimo di pane secco


Ancora più facile e veloce di preparazioni analoghe qui sul blog. Le dosi? Secondo le proprie necessità. Dico solo che siccome bisogna versare sopra il tortino già composto delle uova sbattute, per non usarne più di un paio, si possono allungare con poco latte. Comunque servono:
  • pane secco tagliato a fette piuttosto sottili
  • brodo q.b.
  • formaggio tipo fontina
  • speck o altro a cubetti o fettine
  • 1 o 2 uova
  • grana q.b.
  • un goccino di latte e olio evo q.b.
Si unge una bella pirofila di olio e nel frattempo si prepara un po' di brodo, che verseremo ancora caldo in un piatto fondo. Ammorbidire bene le fette di pane nel brodo, disponendole nella pirofila foderando bene il fondo, coprire questo strato con fettine sottili di formaggio e speck e fare un secondo strato di pane molle. Ora si versano sopra le uova sbattute con un pizzico di sale e il latte, premendo un poco con le mani, in modo che il pane le assorba bene. Spolverare di grana, infornando a 200 gradi per 20 minuti di cui gli ultimi 5 al grill. Comunque controllate ogni tanto, perché formaggi diversi possono creare una maggiore o minore umidità nel composto facendo variare i tempi di cottura, così come la maggiore o minore umidità del pane. Servire caldo.... Ah che (semplice e squisita) bontà!


Aggiungendo un po' di prezzemolo tritato viene ancora migliore.

P.s. L'ho chiamato sformato per distinguerlo dal tortino di pan secco pubblicato in precedenza. In realtà per sformato si intende qualcosa di messo in forma, o più precisamente in uno stampo a ciambella. Così, per curiosità...

sabato 1 settembre 2012

Peperoni marinati


Delle molteplici (e note) varianti, propongo questa molto economica. In questo periodo se non ci sono nell'orto è facile trovarli in offerta al supermercato (per due bei peperoni ho speso 60 cents). Fatti i dovuti conti con i vari ingredienti questo contorno non viene a costare più di un euro per quattro persone. Inoltre la possibilità di prepararlo in anticipo è un vantaggio (anzi, come tutte le cose marinate il secondo giorno è migliore), in più si conserva in frigo per diversi giorni. E come dicevo, questa versione è proprio semplice. Servono:
  • 1 peperone giallo e 1 rosso
  • 1 tazzina da caffè di olio evo
  • 1/2 tazzina da caffè di aceto
  • 1 cucchiaino di dragoncello secco
  • 1 spolverata di prezzemolo fresco tritato
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale q.b.
L'unica cosa da fare è arrostire i peperoni interi, lavati e asciugati sulla bistecchiera, mettendoli sul fuoco più grande a fiamma molto alta e rigirandoli ogni 5 minuti. In totale 20-25 dovrebbero essere sufficienti. Non bisogna seguirli molto, solo girarli quando un lato è scuro e molto abbrustolito (nel frattempo ho pulito casa, tanto per intenderci). Una volta pronti e ancora caldi si spellano con le mani o raschiando la superficie con un coltello, si privano dei semi, dell'acqua all'interno e si tagliano a striscioline sottili, disponendoli poi in una ciotola dai bordi bassi. Si versa sopra un'emulsione ottenuta con olio sale aceto ed erbe aromatiche, aggiungendo l'aglio a fettine. Buon appetito!

 
In alternativa c'è la versione con qualche filetto d'acciuga sciolta nell'olio e capperi, quella con capperi e olive, con cipolla rossa.... A tutte queste è possibile aggiungere se piace una spolverata di peperoncino.