sabato 30 giugno 2012

Succo di prugne


Un'alternativa alla marmellata, una preparazione rapidissima e come sempre molto facile! Profuma di antico, è una bevanda gradevolissima, perfetta anche per i bimbi, al posto dei succhi confezionati. Difficile dire quante prugne servono, le dosi sono per un litro di succo, ottenuto da prugne fresche. Servono:
  • prugne belle dolci e mature q.b.
  • 250-300 gr di zucchero
  • una spruzzata di succo di limone
  • 1 chiodo di garofano o un pezzetto di cannella (facoltativi)
Si mettono in una pentola le prugne denocciolate a fiamma dolce finchè non si disfano. Si passano poi al setaccio e se ne misura il volume con una caraffa graduata. A questo punto si aggiunge la quantità di zucchero indicata, il limone, la spezia scelta e si pone tutto sul fuoco per circa 15 minuti, a fiamma abbastanza vivace.  Una volta spento il fuoco si versa il succo ancora caldo nei barattoli, sterilizzandoli così, semplicemente con il calore del composto, oppure in pentola per circa 20 minuti.

E' un po' denso, si può allungare nel bicchiere con un goccio di acqua.

Se consumato fresco, visto che non ha molto zucchero meglio farlo entro pochi giorni.

Acciughe fritte marinate


Qui le acciughe costano 3 euro al chilo, il che rende decisamente meno tedioso il doverle pulire. Marinate poi si possono (anzi si devono) preparare in anticipo! Fate la marinata secondo i vostri gusti, con più o meno aceto, aggiungendo magari un po' di salsa di pomodoro, non utilizzando l'aglio se non vi piace. potete scegliere anche altre erbe aromatiche come timo e maggiorana, insomma, come sempre massima libertà!! Ingredienti:
  • 500 gr di acciughe da pulire
  • farina q.b. per infarinare il pesce
  • olio di frittura
  • 1 tazzina da caffè di olio evo
  • 1 tazzina da caffè di aceto
  • 1 tazzina da caffè di vino bianco
  • 1 cipolla piccola
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 foglia di alloro e prezzemolo tritato q.b.
  • sale e peperoncino q.b.
Una volta private le acciughe della testa e delle interiora si possono lasciare chiuse o aprire a libro, togliendo anche la spina dorsale. Si indfarinano e si friggono in olio bollente (ci vuole un minuto). Una volta scolate si asciugano dall'olio in eccesso, si salano e si mettono in un recipiente. A parte si prepara la marinata in un pentolino a fiamma bassissima con tutti gli ingredienti tranne il prezzemolo con un pizzico di sale e la cipolla tagliata fine. Quando la cipolla sarà trasparente si versa la marinata ancora calda sul pesce, si aggiunge il prezzemolo tritato per dare freschezza alla preparazione e si lascia riposare così per 10-12 ore in frigo.

venerdì 29 giugno 2012

Insalata di segale


Un'insalata fredda molto economica? Eccola! Cereale praticamente dimenticato se non nella panificazione, la segale andrebbe riscoperta soprattutto se in chicchi, dato che ridotta in farina perde molte delle sue caratteristiche nutrizionali. Sì lo ammetto, non è un'attimo cuocerla, considerando che ha bisogno di un ammollo di 24 ore e che senza pentola a pressione ci vuole un'ora sul fuoco, 35-40 minuti con quest'ultima. Comunque ne vale la pena, anche perché ha un buon sapore, e farne un piatto gustoso non richiede praticamente niente. Infatti per questa insalata per 4 persone ho usato:
  • 320 gr di segale in chicchi
  • 4 grossi pomodori da insalata maturi
  • 20 -25 foglie di basilico (o più)
  • olio evo e sale q.b.
Dopo il lungo ammollo si cuoce la segale con un po' di sale. Una volta scolata e fredda si uniscono i pomodori precedentemente tagliati a pezzetti, conditi con olio, sale e il basilico tagliato fine. Finito!Non c'è bisogno di altro!

Si può preparare in anticipo, conservarla in frigo, tirandola fuori almeno dieci minuti prima di servirla (altrimenti i chicchi risultano un po' duretti).

Penne alle zucchine


E' un primo piatto facile, di stagione, rapidissimo da preparare. Di tutte le versioni, questa è in assoluto la più economica, ma come sempre non ha nulla da invidiare ad altre preparazioni più elaborate! La dose delle zucchine è molto soggettiva, diciamo che per 4 persone possono andar bene:
  • 800 gr di zucchine
  • olio evo e sale q.b.
  • una spolverata di curry o curcuma (facoltativi)
Si mettono in padella le zucchine tagliate a rondelle sottili, a friggere in qualche cucchiaio di olio evo a fiamma piuttosto vivace, aggiungendo eventualmente un goccio d'acqua calda se si asciugassero troppo. le saliamo solo a fine cottura. Nel frattempo si mette l'acqua sul fuoco per a pasta,  quando questa è pronta si ripassa un minuto in padella con le zucchine e poca acqua di cottura. Alla fine si può spolverizzare con un po' di curry, non deve invece mancare una generosa dose di grana, pecorino o ricotta salata!.

giovedì 28 giugno 2012

Polpettine rapidissime di ricotta e grana


Ci vogliono 5 minuti per farle e sono buonissime!! Dopo quelle al tonno, un'altra versione facile e veloce, da personalizzare a piacere come sempre!!! Ingredienti:
  • ricotta vaccina
  •  parmiggiano o pecorino in pari peso della ricotta
  • basilico q.b.
  • sale (eventualmente)
Semplice: in una ciotola si lavora con una forchetta la ricotta scolata da eventuale liquido con il parmigiano grattugiato. Io ho aggiunto abbondante basilico tritato per dare freschezza, ma va benissimo anche il prezzemolo o un'altra erba aromatica. Adirittura se vi piacciono di più le spezie potete sostituire il basilico con del pepe, curry, curcuma... Insomma, una volta rispettate le dosi dei formaggi c'è solo da aprire il frigo!!


Se lasciate riposare un poco in frigo sono ancora più buone: Accompagnate da un'insalata anche di soli pomodori sono perfette!

Vanno benissimo anche pezzetti di salumi! Con 50 grammi di ricotta ne sono venute 10, di circa 3 cm di diametro, così per dare un'idea delle dosi.

Focaccia di rinfesco alle erbe


Ieri abbiamo cenato con davvero pochi centesimi. Una cena di fine mese: di assoluto recupero, a costo bassissimo, molto molto buona! Ho rinfrescato la pasta madre, prelevandone una parte:
  • 600 gr di pasta madre appena rinfrescata
  • 10 gr di sale più due bei pizzichi
  • timo, origano, rosmarino e basilico
  • olio evo q.b.
Ho impastato il rinfresco con 10 grammi di sale, disposto in una teglia di 26 centimetri di diametro unta, e l'ho allargato bene con le dita, lasciandolo così in cucina un paio di ore. Ho unto la superficie con del buon olio d'oliva, spruzzandola con un po' d'acqua e aggiungendo i pizzichi di sale. Ho infine cosparso la superficie con tutte le erbe aromatiche che c'erano in casa, ho fatto penetrare il condimento premendo bene con i polpastrelli, infornando a 220 gradi per 20 minuti, di cui gli ultimi 5 al grill ventilato.

 L'abbiamo mangiata appena tiepida farcita con pomodoro fresco, prosciutto crudo e speck (acquistati in fondini di un etto ciascuno: 7,75 euro al chilo!), accompagnata con una bella insalata fresca.

Non ho messo tanto sale nell'impasto perché i salumi ne contengono già parecchio, se la mangiate diversamente magari aggiungetene ancora un pizzico.

mercoledì 27 giugno 2012

Cipolle caramellate e tonno


Siccome con il caldo di tonno in scatola o in filetti sott'olio ne consumiamo un bel po', ieri l'ho fatto con le cipolle. Non ho avuto molto tempo per cucinare, perché tornato dal lavoro il mio "severo giudice" culinario ha voluto fare un giretto (erano le 18.00) e qui passare dal mare ai monti è un attimo. Così dopo un incontro ravvicinato con un cinghiale enorme, che grazie al cielo si è spaventato almeno quanto noi nel vederci, e una bella passeggiata al fresco, siamo tornati a casa dopo le 20.00,  ma in un quarto d'ora questa squisitezza a costo bassissimo era già pronta. Non preoccupatevi di rispettare perfettamente le dosi, vengono sempre bene, poi se vi piacciono più dolci o più forti potete modificare le quantità degli ingredienti a piacere. Per 4 persone servono:
  • 500 gr di cipolle rosse di tropea (o bianche, o come le avete)
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • circa 7 cucchiai di aceto qualunque
  • sale q.b.
In una padella antiaderente rosolano le cipolle a fette di circa mezzo centimetro con un pizzico di sale nell'olio caldo. Le mettiamo su uno dei due fuochi medi, a fiamma minima, così non sarà necessario aggiungere altro, ma se cominciano ad attaccarsi  uniamo un goccino di acqua calda. Quando dopo dieci minuti saranno morbide (qui non ci piacciono disfatte) si aggiunge lo zucchero e si procede per un minuto. Si alza poi la fiamma, si sfuma con l'aceto e si prosegue per un altro paio di minuti ancora, finché tutto il liquido sarà ben assorbito. Voilà!

Se avete un po' di timo fresco (ne ho raccolto una tonnellata questo week-end) ci sta proprio bene!

Porridge


Ammetto che la prima volta che ho letto la ricetta non è che ne fossi rimasta troppo entusiasta, ma come sempre mi sbagliavo. D'altra parte se certi piatti superano indenni il tempo un motivo ci sarà. Dico subito che se non volete utilizzare la panna classica, va benissimo anche quella di soia. Inoltre a me l'avena non piace proprio disfatta, perciò la tolgo dal fuoco prima di quanto indica la versione tradizionale. Comunque, bando alle ciance, per 4 persone gli ingredienti sono:
  • 160 gr di fiocchi d'avena
  • 200 gr di prugne secche denocciolate (o meno prugne e un po' di zucchero a piacere)
  • 900 ml di acqua (o latte o metà e metà)
  • 100 gr di panna liquida
  • sale q.b.
In una petola si pone a bollire l'acqua leggermente salata. Giunta a bollore si versano i fiocchi d'avena e si lascia andare per una quindicina di minuti, girando spesso, finché non abbiano assorbito tutta l'umidità (io invece li scolo, dopo circa dieci). Una volta freddo si versa questo composto in una terrina, si aggiungono le prugne tagliate a pezzetti, la panna liquida non montata, e si lascia riposare così in frigo per una mezz'oretta almeno.

In realtà si può mangiare sia tiepido che freddo, all'utimo si possono aggiungere frutti di bosco e/o frutta secca al posto delle prugne... Basta sbizzarrirsi!!!

martedì 26 giugno 2012

Torta di pangrattato senza grassi


Una torta facilissima, gli ingredienti sono solo quattro, ma la cosa bella è che è un dolce di recupero, quindi anche il costo è bassissimo, come sempre! E poi, non ci sono né olio ne burro, il che la rende una ricetta adatta anche a chi non tollera il lattosio, nonché una merenda ottima per i bimbi! Servono:
  • 100 gr di pangrattato
  • 100 gr di zucchero
  • 4 uova medie
  • scorza grattugiata di un limone
Si lavorano con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero, si uniscono il pangrattato e gli albumi montati a neve a parte, avendo cura di girare il composto dal basso in alto con un leccapentole per non smontarlo troppo. Si versa poi in uno stampo dai bordi alti (6 cm) largo 24 unto o meglio coperto di carta, e si inforna a 160 gradi per 25-30 minuti. Una volta che il dolce è cotto si lascia raffreddare nel suo recipiente, perché è troppo morbido per estrarlo.

Ho finito di cuocerla ora, è ancora incandescente quindi l'ho dovuta lasciare nella teglia!

Liquore al basilico


Un liquore un po' di verso dal classico limoncino, da fare in questa stagione, ora che il basilico è al massimo del suo profumo. Servono:
  • 90 foglie di basilico medie
  • 500 gr di zucchero
  • 400 gr di acqua
  • 200 gr di alcol
In un vaso a chiusura ermetica si lasciano in infusione nell'alcol le foglie lavate e perfettamente asciugate (sennò rischiano di ammuffire!) per 20 giorni. Trascorso questo tempo si fa lo sciroppo, ponendo a bollire l'acqua con lo zucchero e solo quando è completamente freddo si aggiunge il basilico filtrato con l'aiuto di un tovagliolo. Meglio lasciar riposare il liquore anche qualche mese se non avete fretta di berlo, invecchiando migliora!

Oltre all'impiego culinario, il basilico è utile in caso di indigestione, raffreddore, influenza, ma anche nausea, nonché come tonico per la pelle del viso.

lunedì 25 giugno 2012

Dado di carne


Ricordate il dado vegetale? Facciamo un altro dado molto sano, senza lieviti (per gli intolleranti) e glutammato. Il procedimento è identico, solo cambiano un po' le dosi degli ingredienti, ma anche in questo caso si fa come si vuole, con le verdure preferite e le proporzioni a piacere! Ricordate solo che il dado è un concentrato, quindi i sapori si amplificano, perciò se vi piace delicato non eccedete nell'uso di timo e rosmarino (e/o salvia), preferendo magari un po' di prezzemolo, usate più carota che cipolla, oppure sostituite parte di questa con del porro. Anche per quanto riguarda la carne regolatevi con quello che c'è in casa o che amate di più: se volete un dado più saporito prediligete il manzo, per un gusto più morbido meglio pollo e gallina.... Insomma, il bello è che ognuno si crea liberamente la propria ricetta!!
Oggi l'ho fatto di carne, perché d'estate lo uso spesso, per esempio nella preparazione del couscous, vi lascio un'idea degli ingredienti:
  • 50 gr di carne di manzo
  • 50 gr di carne di pollo o gallina
  • 100 gr di cipolla
  • 70 gr di carota
  • 30 gr di sedano 
  • 1 cucchiaino di foglie di timo fresco e circa 12 foglie di prezzemolo
  • qualche ago di rosmarino
  • 2 cucchiai di olio evo
  • sale q.b. (nel mio caso 180 gr)
Si rosola la cipolla nell'olio in padella e si aggiungono dopo un minuto le verdure a pezzetti, le erbe aromatiche e dopo un altro paio di minuti la carne, anch'essa tagliata a pezzetti. Si lascia andare finché tutto il liquido non sarà ben assorbito e a questo punto si spegne la fiamma. Le verdure sono sicuramente ancora crude, ma niente paura, va bene così. A questo punto si pesa il composto e lo si frulla molto bene (io ho usato il frullatore a immersione per fare prima). Si aggiunge uguale peso di sale fino, un goccio d'acqua come legante e si mette in una pentola a fiamma minima. Si lascia andare per circa 45 minuti, o finché il composto risulterà bello asciutto. Va girato spesso perché tende ad attaccarsi facilmente! Una volta freddo (non deve fare condensa) si versa in vasetti di vetro compattando bene e si conserva così in frigo, anche per 6 mesi.

Se volete restare più bassi di sale, per utilizzarlo non solo come insaporitore, ma anche per fare un buon brodo, mettetene pure di meno, ma in questo caso surgelate il vostro dado, magari in piccole vaschette per il ghiaccio, perché una minore dose di sale può non garantire l'alta conservabilità del dado stesso.

A me sono venuti circa 280 grammi di dado. Che bello farselo da soli vero?!

Sarsa de noxe (salsa antica di noci)


Molto meno famosa di quella con la panna, questa versione è invece un condimento delizioso e di recupero (nonché più sano e dietetico) fatto con il pane raffermo. Ne esistono varie ricette: c'è chi aggiunge erbe aromatiche, chi spezie e pinoli o quagliata... Lascio una versione molto semplice ed economica, già buona così. Spero che l'aglio vi piaccia, perché come nel classico pesto è l'ingrediente che fa la differenza. Per 4 persone servono:
  • 150-160 gr di mollica di pane raffermo
  • 120-130 gr di gherigli di noce
  • latte q.b.
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 pizzichi di sale
  • 3 cucchiai di olio evo
In una ciotola si ammorbidisce il pane con il latte e quando è pronto si strizza bene, ma senza buttare il liquido che ci servirà. Nel mixer (o nel bicchiere del frullatore a immersione) si mettono tutti gli ingredienti e si comincia a frullare. Siccome il composto sarà piuttosto consistente aggiungiamo poco latte lasciato da parte alla volta e, se occorre, ne mettiamo  altro fino a raggiungere la fluidità desiderata. Comunque assaggiatelo per cambiare qualcosa a vostro piacimento.

Si usa per condire la pasta insieme a una bella spolverata di grana!

Ah, giusto per un po' di sano campanilismo si legge "nosge"!

domenica 24 giugno 2012

Analcolico al melone


E' una ricetta trovata l'anno scorso su una rivista. Così, tanto per fare una cosa un po' diversa dal solito, ma sempre il più possibile sana, veloce da realizzare e a basso costo. Va benissimo come aperitivo, o come merenda per i bimbi, ed è talmente facile da realizzare che cominciamo subito. Per 2-3 persone servono:
  • 250 gr di melone retato (sono 3 fette)
  • 180 ml di acqua gasata
  • 1 cucchiaio di zucchero (anche di canna)
  • 1/2 limone bio
In un pentolino scaldiamo, mescolando sempre a fiamma bassa lo zucchero con il succo e la parte gialla della scorza. Dopo un minuto si spegne la fiamma. Quando lo sciroppo sarà freddo lo filtriamo con un colino, lo mettiamo nel bicchiere del frullatore insieme al melone e lasciamo andare finché il composto sarà bello fluido. Aggiungiamo l'acqua, frulliamo ancora un minuto, riponendo tutto in frigo per altri dieci. Al momento di servire si mescola bene e si divide nei bicchieri.

Un consiglio: mettete i bicchieri ancora vuoti in frigo, materranno più fresca la bevanda al momento di servirla!

sabato 23 giugno 2012

Panzanella toscana


Qui non è estate senza la panzanella, e anche se i pomodori non erano ancora completamente maturi non ho resistito e l'ho fatta. So che è famosissima, ma un blog di cucina povera e tradizionale non può prescindere da questo piatto. Forse è meno noto, ma anche se ora viene servita come antipasto o sostitutivo del primo, nelle campagne toscane "panzanella" è sempre stato sinonimo di colazione. Quando verso le 8.00 del mattino, i contadini facevano una pausa, dopo le prime ore di lavoro, questo piatto era il loro sostentamento. Ne esiste una versione anche con il sedano, io non lo metto, ma se vi piace... Ovviamente ognuno stabilisce le dosi secondo il proprio gusto!
Indicativamente per 4 persone servono:
  • 4-5 grosse fette di pane raffermo o secco
  • 2-3 pomodori maturi
  • 1 cetriolo
  • 1 cipolla rossa
  • basilico q.b.
  • olio evo, aceto e sale q.b.
La cosa importante quando si parla di panzanella è che il pane deve essere l'elemento prevalente e che va ammorbidito, senza diventare una pappa molle, perciò disponiamo le fette spezzettate in una ciotola capiente e le spruzziamo con tanta acqua fredda sufficiente a renderle morbide e facilmente sbriciolabili con le mani. Uniamo poi tutti gli altri ingredienti affettati, il basilico spezzettato a mano e condiamo con olio aceto e sale. Già pronta!


Si può preparare in anticipo conservandola poi in frigo, ricordando però di mettere solo aceto e sale (che aumenteranno la morbidezza del composto) e di aggiungere un buon giro d'olio solo appena prima di servirla.

Piatto sano, economico, di recupero e squisito... Meglio di così!!!

Tortino povero di zucchine e pangrattato


Non mi viene in mente una torta di zucchine più economica di questa. E' un tortino molto facile da realizzare, con pochi ingredienti eppure ricco di sapore. Adatto anche a chi non tollera il lattosio, ammetto che non pensavo fosse così gradevole la prima volta che l'ho fatto! La cottura è prevista al forno, ma si può realizzare tranquillamente in padella, bisogna solo usarne una davvero antiaderente, perché tende ad attaccarsi. Comunque servono:
  • 800 gr di zucchine freschissime
  • 2 uova
  • 150-180 gr di pangrattato
  • sale q.b. e olio evo per la padella
Si tuffano le zucchine lavate e spuntate in acqua bollente (non salata) e si lasciano andare per 10 minuti. Si scolano e si passano con il frullatore ad immersione. Si aggiungono poi pangrattato, uova e si aggiusta di sale. A parte scaldiamo un filo d'olio in padella, versiamo il composto formando uno strato piuttosto sottile , direi un paio di centimetri, giusto per dare un'idea, e lo cuociamo a fiamma molto moderata per circa 15 minuti per lato.

Nulla vieta di aggiungere del formaggio grattugiato, meglio se sostituendo parte del pangrattato.

Se preferite la cottura in forno, versate il composto in uno stampo unto o coperto di carta, lasciandolo andare a 180 gradi per 40-45 minuti.

Saranno state anche le zucchine dell'orto dei suoceri, ma ci è sembrato buonissimo nella sua semplicità!

venerdì 22 giugno 2012

Torta dietetica di ricotta


Una torta per la prima colazione e la merenda senza olio né burro. Splendida nella sua semplicità e ovviamente molto più economica di tante preparazioni analoghe. La ricetta è anche facile da memorizzare! Usiamo:
  • 3 etti di farina di grano tenero
  • 3 uova
  • 3 etti di ricotta
  • 3 etti di zucchero
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • scorza grattugiata di un limone
In una ciotola si lavorano la ricotta setacciata con zucchero, tuorli, farina, limone e lievito. A parte si montano gli albumi a neve  incorporandoli poi all'impasto, mescolando con delicatezza dal basso in alto per non smontarli, e garantire maggior sofficità alla torta. Si versa questo morbido composto in uno stampo unto o coperto di carta, e si cuoce a 180 gradi per 30 minuti.

Siccome volevo renderla più carina per mostrarvela, l'ho spolverizzata di zucchero a velo e ho realizzato queste due piccole foglie con scorza di limone e buccia di mela... Non avevo nient'altro!

Carote agrodolci


Facciamo un contorno un po' diverso e molto molto economico in appena 15 minuti. Le carote costano poco e ora sono di stagione, quindi... Dico subito che fatte in questo modo restano croccanti e non morbide, cosa che consente di non perdere troppi nutrienti. 
Per 4 persone sono:
  • 800 gr di carote
  • 2 cipolle
  • 1 tazzina da caffè di aceto di vino bianco
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • prezzemolo tritato e sale q.b.
In una padella bella antiaderente scaldiamo l'olio e rosoliamo le cipolle tagliate fini. Aggiungiamo  le carote tagliate a rondelle sottili dopo un minuto e le lasciamo andare per un altro paio a fiamma piuttosto vivace, sfumando poi con l'aceto. Proseguiamo la cottura per 7-8 minuti ancora, unendo quasi alla fine sale, zucchero e prezzemolo. Già fatto.

Come tutti i carotenoidi anche il beta carotene viene assimilato meglio se consumato con qualche grasso.

Anche se siamo abituati a raschiare le carote per pulirle, questo procedimento non è corretto perché la maggior parte delle vitamine e dei nutrienti è proprio concentrata nella buccia. Un metodo sicuramente migliore consiste nel spazzolare la superficie con delle setole piuttosto morbide, asportando così ogni residuo terroso.

giovedì 21 giugno 2012

Taillis (dolce di pane secco)


E' un dolce medievale (!), una ricetta conservata ne "le Viandier", un trattato in versi che ci tramanda le preparazioni del cuoco francese Guillaume Tirel. Ne esistono in realtà più redazioni, ma sta di fatto che si tratta di un vero e proprio best-seller del XIV secolo. Le dosi non vengono specificate, vi lascio comunque la ricetta, anche solo come curiosità, però è anche buona! Si può anche realizzare una versione molto più economica: basta usare solo pane secco, latte vaccino e uvetta, senza zafferano. Inoltre se non ci sono i fichi si possono sostituire con prugne secche. Per 4 persone servono:
  • 1 l di latte di mandorle
  • pane secco e biscotti q.b.
  • 50 gr circa di zucchero di canna
  • mandorle tritate
  • uvetta e fichi secchi tagliati a pezzetti q.b.
  • 1 pizzico di zafferano
In una ciotola si mettono pane e biscotti sbriciolati a macerare nel latte. Si aggiungono poi gli altri ingredienti eccezion fatta per lo zafferano che uniremo non appena verseremo il composto in una pentola, mettendolo sul fuoco a fiamma bassissima per farlo asciugare bene. Mi raccomando, bisogna girarlo spesso con una frusta, facendo attenzione che non si attacchi al fondo del recipiente. Una volta raggiunta la consistenza di una crema si versa in uno stampo, lo si lascia raffreddare bene, anche in frigo volendo, e si serve tagliato a fette (le taillis appunto in lingua d'oil).

Maiale ubriaco alla toscana


Ricetta semplice e gustosa della tradizione. Con pochi ingredienti (come sempre) si ottiene un piatto ricco di sapore, che profuma di coccio, di Chianti, di erbe aromatiche. Di buono, insomma! Per 4 persone servono:
  • 4 bistecche di maiale
  • 1 bicchiere di Chianti
  • 2 spicchi d'aglio e 1 bel ciuffo di prezzemolo
  • olio evo, sale e pepe q.b.
Per prima cosa cospargiamo di sale e pepe la carne, scaldiamo 4 cucchiai di olio in un ampio tegame di coccio e quando è pronto vi rosoliamo le bistecche, insieme ad aglio e prezzemolo tritati. Solo quando le carni risultano ben sigillate (circa 1 minuto per lato a fiamma vivace) aggiungiamo il vino, abbassiamo la fiamma e proseguiamo la cottura per qualche minuto.

In alcuni ricettari si trova l'aggiunta di semi di finocchio.

mercoledì 20 giugno 2012

Polpettine rapidissime di tonno e ricotta


Un altro piatto freddo ed economico, da fare in un lampo. Con appena quattro ingredienti si ottiene un secondo che piace a tutti,  perfetto anche come aperitivo, da accompagnare con una bella insalata fresca di stagione. Per 20-22 polpettine servono:
  • 2 scatolette di tonno da 80 gr (ci seve sgocciolato e quindi 40 gr per ogni scatoletta)
  • 85-90 gr di ricotta fresca
  • 40 gr di grana grattugiato
  • prezzemolo tritato q.b.
  • semi di sesamo per la decorazione (facoltativi)
L'unica cosa importante è di non frullare gli ingredienti nel mixer, perché otterremmo una crema troppo morbida, difficile da lavorare nella forma delle polpettine, quindi è molto meglio mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e schiacciare bene con una forchetta. Se il composto vi sembra troppo duro, aggiungete poca ricotta alla volta, ma così dovrebbe andare già bene. Una volta che sarà bello omogeneo, formiamo tante palline molto piccole e se ci sono in casa le passiamo nei semi di sesamo (o lino, o papavero) facendoli aderire bene alla superficie. Meglio lasciarle in frigo almeno un'oretta prima di servirle. Voilà, pronte in meno di dieci minuti e... Buonissime!!!

Pane all'uvetta


Ricetta famosissima quella del pane all'uvetta. Io ne ho fatto una versione molto semplice con la pasta madre, ma va benissimo anche il lievito di birra o se non avete tempo, o voglia di aspettare persino il bicarbonato (però secondo me è migliore negli altri due casi). Per 1 pane servono:
  • 400 gr di farina (o 500 gr più 1 panetto di lievito di birra o 1 e 1/2 cucchiaini di bicarbonato)
  • 100 gr di pasta madre
  • 250 gr di uva sultanina
  • circa 400 ml di latte
  • 75 gr di zucchero
Si impastano tutti gli ingredienti e a seconda del lievito scelto si mette a riposare per un tempo variabile. Chiaramente col bicarbonato non ce n'è bisogno. Dato il caldo di questi giorni (e la presenza dello zucchero) dopo 5 ore la mia pasta era già raddoppiata. Le ho dato la forma di una bella pagnotta e l'ho messa al lievitare per la seconda volta dentro una ciotola coperta da un canovaccio. dopo altre 5 ore l'ho cotta in forno preriscaldato a 180 gradi per un'ora, incidendo la superficie con un taglio a croce appena prima di infornarla.

martedì 19 giugno 2012

Torta di ricotta a freddo


E' una torta senza farina, burro e olio, deliziosa nella sua semplicità. Un dolce di un tempo simile a una torta-gelato che si prepara in 5 minuti! Serve solo un po' di pazienza per farlo raffreddare in frigo e poi senza rum è una splendida merenda per i bimbi. Servono :
  • 600 gr di ricotta
  • 130-150 gr di zucchero
  • 4 tuorli freschissimi
  • 75 gr di cacao amaro
  • 2-3 cucchiai di rum
  • frutta secca e /o candita a piacere
Si setaccia la ricotta per incorporare aria e trasformarla in crema, (o si lavora con le fruste in alternativa) si aggiungono tutti gli ingredienti, lasciando la frutta per decorare la superficie. Si dispone in uno stampo coperto da pellicola trasparente e si ripone in frigo per un paio d'ore. Trascorso questo tempo si capovolge nel piatto di portata e si decora a piacere. Già fatto!!


Per rendere il dolce più goloso si può aggiungere al composto anche della cioccolata tritata finissima.

Qui ne ho preparato un terzo della dose, ma di solito lo faccio quando ho ospiti a cena, piace a tutti ed è un'alternativa super economica al gelato!

Ah, con gli albumi avanzati ci facciamo i biscotti con le mandorle o gli altri di albumi postati tempo fa o le meringhe per esempio. Se non si vuole accendere il forno con un po' di fantasia realizziamo una frittata, l'importante è utilizzarli!!!

Picagge


E' una pasta fresca ligure, infatti in dialetto le picagge sono i nastri del grembiule. Questa è una ricetta decisamente antica,  in pratica sono delle fettuccine più economiche, dato il minor uso di uova. La tradizione le vuole condite con pesto genovese, sugo di funghi o di noci, ma va sempre tutto bene! Vi lascio la ricetta così com'è codificata, ricordando però che mentre ora si predilige utilizzare nell'impasto solo acqua, una volta (e molti lo fanno ancora) parte o tutta veniva sostituita con del vino bianco, conferendo alle picagge un profumo e un sapore inconfondibile. 
Per 6 persone servono:
  • 500 gr di farina di grano tenero tipo 00 (possibilmente bio)
  • 2 uova
  • acqua q.b. (circa 120-130 gr)
  • 1 pizzico di sale
Si fa il classico impasto fino ad ottenere una pasta bella liscia ed elastica che lasceremo riposare una mezz'ora. Trascorso questo tempo si stende una sfoglia sottile e si ricavano tante piccagge larghe cinca 1 cm. Cuociono in acqua bollente salata in 4-5 minuti.

lunedì 18 giugno 2012

Torta di pepe


Specialità di Camaiore, soprattutto legata al periodo pasquale è una torta davvero semplice e buona, caratterizzata appunto, dall'uso abbondante del pepe. Vi lascio la ricetta che conosco, ma come tutti i piatti tradizionali ne esistono alcune varianti: d'altra parte non può che essere così, a seconda di quello che c'era (e c'è) in casa.... Ingredienti:
  • 300 gr di riso bollito
  • 2 uova
  • 1 pugno di bietole già cotte
  • 1 grossa fetta di pane raffermo e poco latte per ammollarla
  • grana  e/o pecorino q.b.
  • sale, pepe macinato e prezzemolo q.b.
  • farina, olio, acqua e sale per la sfoglia
Si amalgama il riso bollito, con il pane ammollato e si aggiungono tutti gli altri ingredienti: le bietole tritate, le uova, circa 80 grammi di grana, o misto tra grana e pecorino, un cucchiaio di prezzemolo tritato e abbondante pepe. Si aggiusta di sale, a parte si prepara la classica sfoglia per le torte salate e si inforna a 180 gradi finché non risulta bella dorata.

Biscotti all'olio e limone


Ricordate le roschette? Ho modificato la ricetta per ottenere dei biscottini al limone molto delicati e gradevoli. Morbidi, facili da fare, economici, perfetti per la merenda e la prima colazione. Li facciamo con ben pochi ingredienti e come sempre: "minima spesa e massima resa". Per 2 infornate servono:
  • 400 gr farina
  • 1 uovo
  • 8 cucchiai di zucchero
  • 6 cucchiai di olio evo
  • scorza grattugiata di un limone
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • acqua q.b. (circa 50 ml)
Facciamo il classico impasto, stendiamo la sfoglia piuttosto sottile, perchè gonfierà molto in cottura e ritagliamo tanti biscotti della forma desiderata. Cuociono a 180 gradi per circa 12-15 minuti.

domenica 17 giugno 2012

Focaccia genovese


Delle varie ricette questa è infallibile. Non ho sotto mano il disciplinare ufficiale, perciò non me ne vogliano i puristi. Dico solo che in questo modo viene di sicuro, pertanto l'ho eletta a ricetta ufficiale di casa mia.... Per una focaccia che copra l'intera placca del forno servono:
  • 1 kg di farina di grano tenero 00 (possibilmente bio)
  • 700 ml di acqua
  • 1 bustina di lievito di birra secco
  • 18 gr di sale fino
  • 1 tazzina da caffè di olio evo per l'impasto
  • acqua, sale e olio evo q.b. per spennellare teglia e superficie della focaccia
Si fa l'impasto con farina, lievito (con i due cucchiaini di zucchero richiesti nelle istruzioni), acqua e olio. Si unisce poi il sale e si impasta bene questo composto molto appiccicoso. Non preoccupatevi, è un po' noioso da lavorare, ma è giusto così. Si pone poi a lievitare per 5-6 ore, dopodiché si stende sulla placca del forno unta o coperta di carta, allargandolo bene con le dita bagnate, fino a coprire tutta la superficie. Si lascia lievitare ancora per un'oretta, si versa un filo d'olio e con le dita bagnate si fa penetrare bene l'olio, affondando bene nell'impasto. Spruzziamo infine poca acqua, aggiungiamo del sale grosso (o fino a piacere) e inforniamo a 220 gradi per 20 minuti. Voilà. Ah, così viene abbastanza alta.


Considerate che nell'impasto c'è la dose di sale tipica del pane, quindi è necessario aggiungerne un bel po' sulla superficie per ottenere una focaccia salata al punto giusto.

Una volta sfornata si può aggiungere ancora un velo d'olio e un po' di sale se piace.

Qui ho fatto metà dose, aggiungendo in una delle due focecce del rosmarino tritato fine insieme all'olio facendolo penetrare bene prima di infornare.

sabato 16 giugno 2012

Croccante alle mandorle


Ieri siamo andati a cena a casa di amici, e volendo portare qualcosa fatto da me l'ho preparato in pochi minuti. Il costo? Basso ovviamente circa circa 1.50 euro.... Servono:
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di mandorle pelate
  • 2 cucchiai di acqua
  • 1 cucchiaio di succo di limone
In una casseruola sciogliamo lo zucchero con l'acqua a fiamma bassa, finchè non raggiunge un bel colore dorato. Uniamo le mandorle, e giriamo continuamente, per un paio di minuti (non deve scurire troppo, altrimenti brucia!). A questo punto si toglie dal fuoco, si gira vigorosamente e si versa in uno stampo da plumcake rivestito da cartaforno. Lasciare raffreddare bene. Buon appetito!!!

Orzo e ortiche


Piatto povero, rinfrescante, saziante, e perfetto in questa stagione. Straordinario per le sue caratteristiche nutrizionali e la sua semplicità, lo facciamo in ben poco tempo. Ci servono per 4 persone:
  • 300 gr di orzo
  • 300 gr di getti di ortiche
  • 2 cipolle grandi
  • olio evo e sale
Si cuoce l'orzo in acqua bollente salata per il tempo indicato sulla confezione (30-35 minuti circa). A parte si rosolano in padella le cipolle affettate finemente in poco olio evo e un pizzico di sale. Quando sono quasi pronte si aggiungono le ortiche, lasciando andare per circa 5 minuti. Una volta cotto l'orzo si aggiunge in padella e si lascia andare per un minuto. Squisito tiepido.

Le ortiche vanno raccolte sempre lontano da inquinanti, perché per le loro caratteristiche tendono ad assorbirli, più di altre piante spontanee... 

venerdì 15 giugno 2012

Roschette


Splendide ciambelline senza burro (e latte, quindi perfette per gli intolleranti), sono un dolce antico tipico di Livorno, assolutamente da provare nella sua  semplicità. Ben pochi ingredienti per una ricetta tradizionale che merita di essere conosciuta da tutti. Dico subito non sono molto dolci, anzi, perciò, se volete, si può aggiungere qualche cucchiaio di zucchero in più che ci sta proprio bene. Comunque vi lascio la versione ampiamente codificata. Servono:
  • 400 gr di farina
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di zucchero ( io ne ho messi 7!)
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • acqua q.b. (poco più di una tazzina da caffé)
Si impastano tutti gli ingredienti con un uovo soltanto fino a ottenere una palla bella liscia, che lasceremo riposare una mezz'ora. Si lavora poi l'impasto ottenendo un cordone alto un dito da cui ricavare tante ciambelline con un buco di qualche centimetro, perchè gonfiano tantissimo. Le spennelliamo con l'altro uovo un po' sbattuto (o con del latte se non vogliamo  "sprecare" un intero uovo per questa operazione), infornandole  a 180 gradi per circa 20 minuti.

Le ho appena sfornate: ah, che profumino....

Chiacchiere salate di recupero



Più che una ricetta è un'altra idea di semplice riciclaggio da non sottovalutare: sono buonissime!!. Vi avanza mai un po' di pasta, che so, da una focaccia al formaggio o da una torta di verdura? Ho già postato altri modi di riciclarla, ma questo in assoluto è il più facile, rapido e gustoso. Sì lo ammetto, bisogna friggere e si sa che fritto è buono tutto, beh, che dire... Queste non fanno eccezione! Si facevano a casa mia quando ero piccola e qualche giorno fa mi sono tornate in mente vedendo mia mamma che le preprava, quindi eccole:
  • pasta avanzata per torte (farina, acqua olio e sale)
  • olio per friggere
  • sale q.b.
Si stende semplicemente la pasta molto sottile col mattarello, si ricavano tante strisce con la rotella che si tuffano nell'olio bollente per qualche secondo, finché non sono belle dorate. Si servono spolverizzata con poco sale. Sono splendide calde con della crescenza.

 Se volete preparare un antipasto molto low cost, basta ritagliare la pasta in tanti quadratini, disporre in un piatto un pezzo di pasta fritta, un poco di crescenza, e sopra ancora un pezzo di pasta crescenza e un terzo e ultimo quadratino pasta. Viene come una lasagnetta croccante..... Molto sfiziosa!!!

giovedì 14 giugno 2012

Crocchette semplici di patate


Che buone! Tra le mille ricette di crocchette, queste sono tra le più economiche e rapide da preparare.  Anche chi non tollera il lattosio può farle tranquillamente, sostituendo il grana con un po' di farina in più rispetto alla dose descritta. Spesso le faccio anche così e sono ugualmente deliziose! Per 4 persone servono:
  • 800 gr di patate
  • 1 uovo e 1 tuorlo
  • 3 cucchiai di grana grattugiato
  • 2 o 3 bei cucchiai di farina (anche integrale, io la preferisco)
  • 1 rametto di rosmarino tritato 
  • sale e pepe
  • olio usato abitualmente per friggere
Si cuociono le patate come d'abitudine. Si scolano, si sbucciano e si schiacciano con una forchetta. Una volta fredde (fondamentale) si aggiungono tutti gli altri ingredienti e si formano tante morbide palline grandi quanto una noce. Si schiacciano un poco tra le dita per appiattirle e si tuffano per circa 5 minuti nell'olio bollente, rigirandole ogni tanto. Una volta scolate dall'eccesso di olio si servono belle calde, volendo spolverizzate da altro pepe o rosmarino.


Mi raccomando aspettate che l'olio sia ben caldo altrimenti le patate se lo "berranno" e non è proprio il caso. Inoltre non è mai bene lesinare sulla quantità di olio, infatti se non ben avvolte le crocchette non cuoceranno uniformemente, risultando di nuovo troppo unte.
Un buon consiglio datomi da un cuoco prevede infine di friggere poco alla volta, per non abbassare troppo la temperatura dell'olio e garantire, ancora una volta, una frittura perfetta.


Buonissime anche con noce moscata ed erba cipollina, ma va sempre tutto bene!!!

Farro e feta


Per non fare sempre quella di riso ecco un'isalata estiva saporita e gustosa. E poi senza tutti gli ingredienti di una classica insalata risulta molto più economica e sana. La dolcezza del farro (o del miglio) si sposa benissimo con la feta. Io ho messo un po' quello che avevo e il risultato ci è piacuto.... Per 4 persone servono:
  • 300-350 gr di farro
  • 1 panetto di feta
  • 3 pomodori
  • 1 cipolla
  • 1 falda di peperone
  • capperi e olive q.b.
  • qualche foglia di basilico
  • olio evo, sale
Si cuoce il farro in acqua bollente e salata e una volta scolato lo si lascia raffreddare in modo che assorba tutta l'umidità in eccesso eventualmente ancora presente sui chicchi. Si mescolano poi tutti gli ingredienti: pomodori e peperone tagliati fini, cipolla saltata un attimo in padella con un goccio d'olio, feta a cubetti, olive e capperi ben lavati. Per ultimo si aggiunge abbondante basilico tagliato fine al coltello e un bel giro di olio evo. Non dovrebbe essere necessario altro sale.

mercoledì 13 giugno 2012

Amarene sciroppate


Ricordate quelle allo zucchero? Bene, questo è un procedimento più rapido per ottenere delle splendide amarene sciroppate. Servono
  • 1 kg di amarene col nocciolo
  • 500 gr di zucchero
  • 1 bicchierino di maraschino (facoltativo io non lo metto)
Si denocciola la frutta e si lascia in infusione con lo zucchero per 24 ore in una ciotola capiente. Trascorso questo tempo si mette il solo succo sul fuoco, facendolo stringere per 5-10 minuti a fiamma moderata. Si aggiungono poi le amarene e si spegne. Quando la pentola sarà ben fredda (anche parecchie ore dopo) si riaccende il fuoco e si procede la cottura per una ventina di minuti a fiamma dolce. Per conservarle a lungo, basta versarle ancora calde nei barattoli e chiuderle bene per creare il sottovuoto.

Questi due vasetti da quarto sono stati realizzati con 670 gr di amarene, le ultime che avevo.

Sapevate che si possono fare dei liquori sia con le foglie che con i piccioli delle amarene? Inoltre con i noccioli opportunamente puliti si creano dei cuscini che riscaldati danno sollievo alle ossa doloranti!

martedì 12 giugno 2012

Borlotti marinati


So che vi ho già proposto i cannellini e i ceci, ma anche questa terza marinata è squisita, veramente valida, perciò eccola qui. Per 4 persone occorrono:
  • 100 gr di fagioli borlotti secchi
  • 1/2 cipolla
  • 1 falda di peperone
  • 2 cucchiaini di capperi sotto sale
  • 1 acciuga sotto sale
  • 1 tazzina da caffé di olio evo
  • 1/2 tazzina da caffè di aceto
  • 1/2 tazzina da caffé di vino bianco
Si lessano i fagioli dopo averli lasciati a mollo come al solito. In un pentolino si scaldano olio, aceto e vino bianco con la cipolla tagliata fine e il peperone. Dopo un paio di minuti si aggiungono i capperi e l'acciuga e si lascia andare a fiamma dolcissima (la più bassa possibile) per una decina di minuti, finché la cipolla sarà trasparente. Si versa poi la marinata ancora calda sui fagioli e si aggiusta di sale se occorre. Se c'è tempo meglio lasciarli riposare qualche ora prima di servirli, altrimenti sono già buoni così.

P.s. Ho inserito la ricetta tra i contorni, ma è cosa nota che per le loro caratteristiche nutrizionali sarebbe più giusto considerare i legumi un vero e proprio secondo piatto.

Penne aromatiche


Un primo davvero semplice e saporito da fare in un attimo. Vi do come sempre un'idea, chiaramente da modificare a proprio gusto. Per 4 persone servono:
  • 1 rametto di rosmarino
  • 15-20 foglie di basilico
  • 1 mazzetto piccolo di prezzemolo
  • 2 spicchi d'aglio
  • olio evo e sale
In una padella  in circa 6 cucchiai di olio si mette a scaldare l'aglio a fiamma bassissima con il rosmarino tritato finissimo. Quando l'aglio è dorato (e non bruciato) si toglie, si spegne la fiamma e si aggiungono le altre erbe anch'esse finemente tritate. Si scola la pasta con qualche secondo di anticipo e si ripassa nel condimento. Finito.

Ci sta molto bene anche una spolverata di pane grattugiato e tostato che avrei messo sicuramente se lo avessi avuto.

Un piccolo trucco: avete mai notato che molto spesso i cuochi aggiungono un pezzetto di burro all'olio in padella per preparazioni analoghe a questa? Come è ben noto l'olio e l'acqua (in questo caso quella che avvolge la pasta appena scolata) si respingono, il burro serve per legarli insieme.

Focaccine di ceci


Si possono cuocere alla griglia o in forno, ma la cosa più bella è che le facciamo con il lievito per dolci, sì sì per per dolci, anche vanigliato se non ce n'è altro in casa. In questo modo non c'è bisogno di farle lievitare, saranno quindi pronte in un batter d'occhio!
Per circa 12 focaccine servono:
  • 100 gr di farina di ceci
  • 100 gr di farina di grano tenero
  • circa 50-60 gr di acqua
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 2 bei pizzichi di sale
  • 2 pizzichini di lievito per dolci
  • abbondante rosmarino tritato
Si mescolano le farine con sale, lievito e il rosmarino tritato finemente. Si aggiunge l'olio e si comincia a impastare unendo pochissima acqua alla volta, per ottenere un composto che si possa lavorare con il  mattarello. Lo stendiamo alto circa 0,5 cm, ritagliando le forme con un coppapasta e nel frattempo poniamo a scaldare la bistecchiera sul fuoco più alto a fiamma minima (per distribuire bene il calore). Quando è calda mettiamo le focaccine e le lasciamo cuocere circa 7 minuti per lato o finché saranno considerevolmente più leggere.

Sono ottime farcite calde con la crescenza, che sciogliendosi le rende davvero perfette!!

Un consiglio: se ne fate tante, tenetele belle al caldo in una ciotola con un rametto di rosmarino fresco, i suoi oli essenziali si sprigioneranno, aumentandone il sapore.

lunedì 11 giugno 2012

Tortino di pane raffermo al formaggio


Un altro piatto saporito di assoluto recupero. Splendido tiepido si fa in un attimo con quello che c'è in frigo. Dico subito che aumentando a piacere la dose di grana si può anche non aggiungere altro formaggio, oppure sostiutirlo con del prosciutto cotto, viene molto buono lo stesso!!
Servono:
  • 200 gr di pane raffermo o secco
  • 3 uova
  • 2 o 3 cucchiai di grana
  • 70-80 gr di formaggio tipo fontina o altro ridotto a dadini
  • 300 ml di brodo vegetale
  • prezzemolo tritato q.b. 
  • olio evo e sale q.b.
In una ciotola capiente si mette il pane ridotto a pezzetti, si bagna con poco brodo bollente alla volta, per essere sicuri che venga tutto assorbito e non ve ne sia in eccesso; io ho usato mezzo cucchiaino del mio dado sciolto nell'acqua calda. Con una forchetta si schiaccia bene, aggiungendo poi i formaggi e le uova quando non è più troppo caldo. Un poco di prezzemolo tritato e sale se occorre (nel mio caso non ce n'era bisogno). Si versa il composto in una pirofila ben unta con l'olio formando un basso strato. Cuoce a 200 gradi a forno ventilato, per circa 20 minuti, o finché non sarà bello dorato, dipende molto dal tipo di formaggio utilizzato (es. la mozzarella data la molta acqua richiede più tempo e se pensate di usarla, magari è meglio asciugarla un poco e sbriciolarla). Buon appetito!

Biscotti del Tindari


Ecco la ricetta che mi ha mandato la mia amica dalla Sicilia, dov'era in ferie a casa dei suoi genitori. Sono degli splendidi biscotti senza burro e con olio d'oliva che si preparano tradizionalmente a Messina l' 8 di settembre, quando cioè si festeggia la Madonna nera. Vi lascio la ricetta esattamente come me l'ha mandata, io però ho usato del lievito per dolci in bustine  perché non sapevo dove trovare l'ammoniaca e ho utilizzato lo zucchero di canna (grezzo, non integrale), perché quando è possibile lo preferisco sempre. Ah, le dosi sono veramente abbondanti, quindi regolatevi secondo le vostre necessità.

  • 500 gr di farina  di grano tenero
  • 150 gr di zucchero
  • 3 uova intere
  • 100 gr di olio evo leggero 
  • buccia grattugiata di 1 limone
  • 1 pizzico di sale
  • 10 gr di ammoniaca per dolci sciolta in 2 cucchiai di latte appena tiepido (o 10 gr di lievito per dolci in bustine)
In una ciotola si mescolano due uova intere con un tuorlo e lo zucchero, si aggiungono la farina setacciata (poca alla volta), l'olio, la buccia del limone il sale e l'ammoniaca sciolta nel latte. Impastiamo bene unendo un goccio di latte se il composto risultasse troppo duro. Spianiamo poi con il matterello dando ai biscotti la forma desiderata. Io li ho fatti molto sottili, dato che con il lievito crescono in cottura. Li disponiamo su una teglia con carta da forno, spennelliamo con l'albume rimasto sbattuto e li spolverizziamo con dello zucchero semolato. In forno a 180 gradi per 10-12 minuti.

Vi lascio anche una variante, sempre della mia amica, ma io mi sono trovata tanto bene con la prima ricetta che questa non l'ho provata (mi sembrava più laboriosa).

Se si vuole l'impasto più morbido basta aggiungere nello sciogliere l'ammoniaca per dolci 125 di latte(fare un grosso bigolo  non le forme e tagliarlo con un coltello infarinato). Importante trucco per lavorare questo impasto è avere un tagliere ben infarinato perché  il composto risulterà difficile da lavorare in quanto molto appiccicoso.

Grazie E.!!!

domenica 10 giugno 2012

Pensieri

Di solito mi limito alle ricette, ma stasera mi prendo un piccolo spazio per me. Per salutare le persone che mi seguono ogni giorno (che bello!) che mi consigliano e che mi insegnano cose nuove. Mi sembra impossibile che non siano neppure 4 mesi che scrivo, mi sembra di aver preparato certe ricette anni fa e confesso che a volte non me le ricordo neppure. Quando le voglio rifare devo tornare a vederle qui per non fare confusione...

Qualche giorno fa ho conosciuto un signore davvero eclettico, che mi ha dato consigli preziosi non appena siamo finiti (immancabilmente) a parlare di piatti antichi. Una mia amica mi ha scritto un piatto da fare mentre era in ferie... Un'altra dopo che gliene era venuto in mente uno valido mi ha mandato subito dopo le dosi, perché lo potessi fare il prima possibile. Un amico invece mi ha detto dispiaciuto che si era dimenticato di prendere in casa di sua madre un libro che faceva proprio al caso mio, e che comunque me lo farà avere al più presto. Una coppia, decisamente due anime commerciali, hanno cercato di spronarmi a sviluppare un progetto più solido e concreto. Per non parlare dei parenti: genitori, zie, cugini, mia suocera.... Fonti inesauribili di spunti. Insomma, qui il giro si allarga e pure gli entusiasmi... Chi l'avrebbe mai detto!

Grazie a tutti per essere qui e per le mail, io spero sempre che queste ricette vi siano utili per risparmiare almeno un poco, come accade per me. 

...E la cosa migliore è che quasi tutti i piatti che mi hanno regalato li devo ancora fare!!!!

Ntrellocchi


Sono un'antica pasta fresca umbra. Delle specie di tagliatelle però di sola farina e acqua, più corte e non troppo sottili che venivano condite con pecorino e pepe, ma che si sposano benissimo con quello che c'è in casa. La ricetta che ho trovato per 4 persone sono davvero abbondanti, adatte più a 5 che a 4:
  • 500 gr di farina di grano duro
  • 1 bicchiere di acqua  (un po' di più in realtà, circa 260 gr)
Si fa l'impasto, si lascia riposare una quindicina di minuti e si stende una sfoglia non troppo sottile, come dicevamo. Si ricavano poi tante striscioline di pasta lunghe 12-13 cm e larghe poco meno di un centimetro. Si cuociono in acqua bollente salata per circa 5 minuti e si condiscono a piacere. Buon appetito!

Le tagliatelle sono larghe 0,5 cm, le fettuccine 1 cm: i miei ntrellocchi sono una via di mezzo...

sabato 9 giugno 2012

Insalata semplice d'orzo


L'orzo è un cereale splendido, ben più usato un tempo che non oggi. In commercio si trova per lo più perlato anche se quello mondo è da preferirsi per il maggior patrimonio nutrizionale: ricco di calcio e fosforo, l'orzo ha proprietà disinfiammanti e rinfrescanti conosciute già in epoca remota e poi è davvero gradevole! Oggi ci facciamo un'insalata adatta a questa stagione con ben pochi ingredienti, questa è un'idea, ma va da sé che si fa con quello che c'è in casa, tanto va tutto benissimo!. Per 4 persone:
  • 350 gr di orzo
  • 2-3 grossi pomodori
  • 1 pugno di olive tipo taggiasche (ma va bene tutto)
  • 1 -2 cucchiai di capperi
  • basilico o prezzemolo freschi
  • oli evo e sale
Si cuoce l'orzo in acqua bollente salata secondo i tempi riportati sulla confezione (ci vuole almeno mezz'ora, molto meno nella pentola a pressione), si scola e si lascia raffreddare. Nel frattempo si prepara il condimento tagliando i pomodori a dadini, unendo olive, capperi, il basilico tagliato fine e aggiustando di sale se occorre. Un giro d'olio e si lascia riposare, in modo che si crei un po' di liquido, perfetto per insaporire bene l'orzo. Si condisce con i pomodori, ancora un filo di olio buono se occorre, e si mangia bello fresco, come una qualunque insalata di riso.

Se non amate la consistenza dell'orzo, potete aggiungere mandorle o noci tritate: si creerà così un piacevole contrasto, oltre che un piatto ancora più buono e salutare!!!

Capperi sotto sale


Comincia il tempo per le conserve invernali e oggi propongo quella dei capperi. Vi do la ricetta che mi ha insegnato sempre una cara amica, veramente una miniera infinita di informazioni... (è la stessa delle amarene e dell'aceto dei 4 ladri...). Ah i capperi migliori non sono più grandi di 7-8 mm, comunque servono in misura più o meno uguale:
  • capperi freschi appena raccolti
  • sale grosso
Sarebbe meglio non lavare i capperi, ma se è necessario è molto importante tamponarli bene con un canovaccio, lasciandoli poi al Sole fino alla completa asciugatura. A questo punto è sufficiente alternare nei barattoli di vetro strati di capperi e sale cominciando e finendo sempre con quest'ultimo. Dopo un paio di giorni i miei hanno fatto molto liquido, così li ho scolati, li ho poi semplicemente rimessi nei vasetti aggiungendo altro sale (non ne serve moltissimo) lasciandoli così per circa un mese. Trascorso questo tempo si toglie il liquido amaro formatosi e si aggiunge nuovamente un po' di sale, coprendo bene i capperi. Fatto.

Ovviamente sta a voi dare un'occhiata se nei vasi c'è troppa acqua di vegetazione e se dunque conviene eliminarla, comunque basta poi aggiungere sale e il gioco è fatto.

venerdì 8 giugno 2012

Polpette di pane raffermo


In un attimo ecco pronto uno splendido secondo piatto di recupero. Per 18 polpettine è sufficiente solo un uovo  (se ne fate poche tipo 9 o 10 basta il tuorlo) e con poca farina e un po' di fantasia si possono inventare mille modi di prepararle. Pezzetti di salumi, ricotta, verdure, persino pesce... E poi con o senza il pomodoro... Insomma, basta sbizzarrirsi. Oggi ho messo solo un po' di formaggio e del prezzemolo tritato; ammetto che le ho fatte senza pesare gli ingredienti, ma sono così facili che non c'è proprio bisogno di dosi precise. L'unico suggerimento se posso, è di non usare troppa farina, ma solo quella necessaria a rendere lavorabile il composto che deve restare comunque un po' morbido, altrimenti dopo la cottura ci possiamo giocare a tennis, invece di mangiarle... Comunque servono:
  • qualche fetta di pane raffermo
  • un po' di latte annacquato
  • uova
  • farina (anche integrale) e grana q.b.
  • 1 cipolla grande
  • altri ingredienti a piacere
  • vino bianco, olio evo e sale q.b.
Dopo aver messo a bagno il pane nel latte si strizza molto bene e si aggiungono tutti gli ingredienti scelti, lasciando per ultima la farina, in modo da aggiungerne solo lo stretto necessario. Si formano delle polpette piuttosto piccole e a parte si rosola la cipolla in una padella con poco olio. Si aggiungono le polpette, sfumando dopo un minuto con poco vino bianco e si lasciano andare a fiamma media per... direi 7-8 minuti o comunque finché non saranno belle dorate.

Io le faccio anche senza formaggio e sono già buone così... Ovviamente va benissimo anche il pane già bello secco!!

Penne ai piselli selvatici (e non)


Ben più piccoli dei piselli coltivati si possono utilizzare per le stesse preparazioni, anche se non hanno la loro dolcezza sono comunque molto buoni e... gratis. Ovviamente però se avete quelli "classici" si possono usare tranquillamente! In questo momento i prati sono pieni, così ne ho raccolti un bel po'. Ma per questa facile ricetta ne servono solo 25-30 grammi a testa, infatti per 4 persone usiamo:
  • 120 gr di piselli selvatici già sgusciati
  • 2 cipolle
  • 1 fondino di prosciutto crudo da fare a cubetti
  • 1/2 cucchiaino di dado vegetale
  • prezzemolo tritato q.b.
  • vino bianco, olio evo e  sale q.b.
In un pentolino dai bordi alti rosoliamo la cipolla tagliata finemente in poco olio, aggiungiamo poi i piselli, dopo un minuto sfumiamo con circa 100 ml di vino bianco e lasciamo andare per un paio di minuti. Aggiungiamo ora il dado e un po' di acqua calda, proseguendo la cottura con il coperchio per circa 15 minuti. Diamo un'occhiata ogni tanto, perché anche a cottura ultimata deve restare un po' di liquido. Quando i piselli sono cotti si spegne la fiamma e si aggiunge il prosciutto. Versiamo poi il condimento nei piatti, spolverizzando con il prezzemolo o se piace di più ci sta bene anche un po' di pepe.

Si può usare la base di piselli e cipolla già piuttosto cotti con il brodo, per fare uno squisito risotto.

I piselli selvatici vanno raccolti quando il baccello è di un verde brillante e bello gonfio (ovviamente).

giovedì 7 giugno 2012

Puré di baccelli di pisello


Lo sapevate? Sì si può fare uno splendido puré dai molteplici usi! Mescolato a uova e parmigiano diventa un'ottima farcia per le torte di verdura, si può utilizzare come base per risotti e primi piatti in genere anche minestre, oppure da solo, perché è già proprio gradevole così. Solo ne servono parecchi, lo scarto è molto.Usiamo:
  • tanti baccelli di pisello
  • dado vegetale
  • olio evo e sale
  • grana q.b. (io lo faccio anche senza)
In una pentola si mettono a bollire i baccelli per circa 30 minuti o finché non sono belli teneri. Una volta scolati li passiamo con il passaverdura a mano, e versiamo il liquido ottenuto in padella con un po' di dado vegetale per farlo stringere bene. Lo lasciamo andare a fiamma piuttosto vivace. Uniamo poi anche il grana che aumenterà la consistenza del nostro puré, infine aggiustiamo di sale se occorre e un giro di olio.

Se si preferisce usare il mixer o il frullatore a immersione, bisogna poi passare tutto con un colino viste le molte parti fibrose.

Ah! Non buttiamo via neppure l'acqua di cottura, la possiamo usare per bagnare le piante!

Ceci alle erbe aromatiche


Una ricetta assolutamente da non sottovalutare, per la preziosità dei suoi ingredienti. Splendide in questa stagione, le erbe aromatiche non devono mai mancare sulla tavola. Rosmarino, timo, alloro favoriscono la digestione anche di quei cibi più faticosi come i legumi, ecco perché spesso se ne consiglia l'accostamento. E il prezzemolo poi? Ricchissimo di vitamina C... Facciamo un piatto buono con un concentrato di infinite virtù salutari, perché vale sempre la regola: "mangiare bene, per stare bene". Le dosi si fanno a occhio e a piacere ovviamente, ma per dare un'idea per 4 persone usiamo:
  • 100 gr di ceci secchi
  • 1 rametto di rosmarino e 2 di timo
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1/2 foglia di alloro
  • 1 o 2 cipollotti freschi
  • olio, aceto e sale q.b.
Dopo aver lasciato a bagno i ceci per una notte come al solito, si cuociono come d'abitudine. Una volta pronti e freddi si aggiungono tutte le erbe tritate insieme e il cipollotto affettato finissimo. Condiamo a piacere e possibilmente lasciamo riposare il tutto un poco prima di servirlo. Voilà.


Con l'aceto dei quattro ladri sono ancora più buoni!

Degli aspetti più importanti di queste erbe ricordiamo per esempio che il timo  ha proprietà antisettiche (anche il prezzemolo) antibiotiche e digestive; il rosmarino è tonico e stomachico, come l'alloro che è anche diuretico ed espettorante. Non male no?!