Ora, questo post mi sta particolarmente a cuore, perché è proprio una ricetta di famiglia. Anzi, credendo che fosse di mio papà gli ho chiesto ragguagli prima di prepararla, per poi sentire mia mamma intervenire dicendomi che gliela aveva insegnata lei, ma che arrivava da suo zio.... Insomma, una lunga genealogia.
Sta di fatto che questo famoso zio Roberto era davvero un gran mago della cucina e queste acciughe ne sono la prova. Dimenticate quelle del ristorante, spesso servite come antipasto, e altrettanto spesso agre e troppo piene di limone o aceto, queste sono mooolto più buone e fanno fare un figurone con gli ospiti. E poi è sempre pesce azzurro, altamente consigliabile per tutti e altamente più economico di altri!!!
Non crediate che siano difficili da preparare, il più lo fa il tempo, c'è solo un po' da leggere, ma garantisco che ne vale la pena. Indicate nei mesi più caldi, le posto oggi, perché in questi giorni il pesce al mercato era bello, accessibile e perciò ne ho preso in quantità!
Diciamo che per 4 persone può andare bene mezzo chilo di acciughe, ma de gustibus.... Comunque servono:
- acciughe pulite, aperte a libro
- vino bianco e aceto in pari quantità q.b.
- 2 o 3 limoni
- prezzemolo e aglio tritati q.b.
- olio evo e sale
Si fa così: si prendono le acciughe pulite e si dispongono in una terrina o un piatto che abbia i bordi un po' alti, vanno benissimo le pirofile rettangolari da forno, io in genere uso quelle. Si fanno due, al massimo tre strati di acciughe e si irrorano con vino bianco ed aceto fino a coprirle completamente. Ora si mettono a riposare un'intera notte in frigo, coperte con la pellicola trasparente. A mattino si scolano, l'ideale è asciugarle un pochino con della carta assorbente, ma senza diventarci matti, giusto una tamponata. Pulito e asciugato il contenitore si rimettono le acciughe che saranno abbastanza cotte, ma non del tutto: non preoccupatevi è giusto così! Quando sono state tutte ben disposte di irrorano con succo di limone, di nuovo fino a coprirle lasciandole così, fino all'ora di pranzo (3 ore). Poi si sciacquano delicatamente sotto l'acqua corrente, anche tutte insieme dentro il solito contenitore (non occorre lavarle moltissimo, ma togliere l'eccesso di acidità sì), si tamponano di nuovo e si mettono sul piatto di potata con olio evo prezzemolo, aglio e sale q.b.
Buon appetito!
P.s. E poi non si accende neppure il fuoco, e non si spreca gas...