lunedì 4 febbraio 2013

Frittelle celtiche


Sono frittelle di segale salate e non dolci, consumate anticamente come pane. Mentre Germani e Celti si nutrivano abitualmente di pane e frittelle di segale, i Romani gradendo poco il suo sapore pungente, gli preferirono sempre il farro. Comunque la segale, cereale resistente anche ai climi più freddi e adattabile ai terreni più impervi sfamò a lungo queste popolazioni indoeuropee, restando uno degli ingredienti fondamentali della dieta (e cultura alimentare) ancora oggi per esempio di tedeschi e altoatesini. Non solo pane, ma anche zuppe, pasta fresca, dolci: gli usi della segale sono molteplici.
Tornando ai Celti beh, mi sembrava proprio una ricetta tradizionale, in più si realizza con ben poco, perciò anche il suo basso costo ne fa una preparazione ad hoc per il blog. E poi è un piatto carino e originale... Originale? Vabbè, originale di oltre 2000 anni!!

Una versione dolce è facilmente realizzabile aggiungendo poco zucchero all'impasto, ovviamente è una reinterpretazione assolutamente arbitraria, ma molto semplice e gradevole. Le abbiamo provate anche così! Per 4 persone servono:
  • 200 gr di farina di segale
  • 2 uova
  • 180 gr di latte
  • un pizzico di sale
  • olio di frittura
Dopo aver mescolato la farina ai tuorli, si aggiungono un pizzico di sale e gli albumi montati a neve, mescolando con delicatezza dal basso in alto per non smontarli (se non avete tempo, vengono bene anche mescolando subito le uova intere). Quando l'olio è caldo vi si tuffano pochi cucchiai alla volta di questa pastella densa, in modo da non abbassare troppo la temperatura dell'olio stesso, garantendo una frittura perfetta. Scolate e asciugate su carta assorbente si servono calde accompagnate da salumi, o da ottime è più salutari verdure grigliate.


Come dicevo qui c'è piaciuta molto anche la versione dolce: poverissima ma deliziosa!! Si può fare anche un impasto neutro, servendole con della marmellata a piacere

Avevo comprato la farina di segale in montagna la scorsa estate, tenendola poi in freezer ben chiusa in un sacchetto apposito. Se non riuscite a reperirla, ma siete incuriositi dalla ricetta vanno benissimo farine come quella di grano saraceno, o la più gradevole farina di farro: saranno un po' meno celtiche e più romane!

P.s. le ho fatte con la sac a poche per renderle più carine.

4 commenti:

  1. Ciao Maddalena, grazie.. questa la voglio proprio provare...dopo tante ricerche ho trovato la farina di segale bio all'Esselunga, prima la trovavo solo in montagna! A me piace molto il pane di segale o misto segale, ma le frittelle non le ho mai provate, buona settimana!!
    Carmen

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  2. Ma dai Carmen all'Esselunga?! Che bella notizia, non ce l'ho vicinissima, ma ci vado sicuro a cercarmi la farina. Anch'io facevo la scorta in montagna d'estate. Grazie non lo sapevo! Buona giornata, a presto!

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  3. Ollapeppa che bontà!!! Però...sai qual è il colmo??? Che da farina povera almeno qui da me costa una botta ed è difficilissima da trovare: con la scusa che il bio è trendy ti pelano vivo... però quanto mi piace, ci metto la firma che la farina la trovo (tant'è che poi riciclo l'olio e ci faccio il sapone...)!!!
    Bacini!!!

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    1. Ma usa la farina che vuoi, quella che hai in casa va benissimo! Io voglio provare e proporre le ricette come le trovo, ma sono sempre solo spunti da rielaborare secondo necessità!! ;))

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